Chiambretti, contratto Mediaset in scadenza: il futuro di Piero in tv

11 anni fa l’approdo sulla tv commerciale: ecco cosa si aspetta ora il conduttore 64enne.

Questi mesi per Piero Chiambretti non sono sicuramente stati una passeggiata di salute. Il conduttore, infatti, ha dovuto far fronte alla perdita della sua amata mamma, Felicita, morta nel giro di pochi giorni dopo aver contratto il Covid. Un vero e proprio dramma per Chiambretti che ha sempre visto in sua mamma, una poetessa, un vero e proprio punto di riferimento, sia dal punto di vista personale che professionale. Dopo aver contratto anche lui il virus, non ha mai nascosto di essere cambiato e di non preoccuparsi più di fare un flop in tv.

Tra poco il suo contratto a Mediaset scadrà. Lavora a Mediaset da ben 11 anni, una scelta che ha portato un grande cambiamento nella sua carriera. Il conduttore, infatti, si è dovuto adeguare alle regole della tv commerciale, senza perdere la griffe che lo contraddistingue da sempre. Nonostante i momenti difficili, Chiambretti ha rivelato a TvBlog che vorrebbe continuare il suo percorso con Piersilvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset:

“Ridendo e scherzando, sono a Mediaset da undici anni. A questi si aggiungono i quattro a La7 e i quindici alla Rai. Quando venni cacciato dalla tv di Stato mai avrei pensato di finire su una tv commerciale per una durata che fosse maggiore al mio rapporto con la Rai. Potrei superarla, qualora io e Piersilvio Berlusconi trovassimo il modo di continuare a lavorare assieme”

Il conduttore vorrebbe rifare Tiki Taka ed esclude i reality
Nell’intervista Chiambretti ha raccontato che, prima di Tiki Taka, nel 2002, gli è stata proposta la conduzione della Domenica Sportiva, ma all’ultimo la proposta è stata bloccata, forse perché la Rai non poteva accettare di affidare la conduzione del programma ad un non giornalista.

A Mediaset, a detta del conduttore, non sarebbe mai successa una cosa del genere. Per quanto riguarda Tiki Taka, Chiambretti ha spiegato che non avrebbe mai potuto dargli la stessa impronta dopo che Pardo l’aveva condotto dopo 7 anni:

“Non potevo fare lo stesso programma che Pardo aveva condotto per sette anni, questo è indubbio. Sono arrivato per fare me, non per fare Pardo. Abbiamo messo in moto un esperimento che andasse al di là del talk visto per sette anni”

Il conduttore ha ammesso di non aver voluto deludere i tifosi che erano abituati al vecchio programma e di aver avuto come obiettivo anche quello di guadagnare nuovi spettatori.

Su una cosa Chiambretti non ha dubbi: non condurrebbe mai un reality. Pensa che al loro interno ci siano delle logiche infernali che non si possono modificare:

“Gli autori si sentono gli unici possessori della verità e non mi va di discutere di ingressi o nomination in diretta, non c’entro niente”

Nell’intervista ha anche espresso la sua contentezza del vedere Costantino Della Gherardesca ogni tanto in tv. Un personaggio lanciato da lui ma che, forse, potrebbe fare di più:

“Oltre a giudice o concorrente di ballo, avrebbe molte altre carte da giocare che nei contesti in cui si trova non può svelare”.

Secondo Chiambretti, quello alla conduzione di Pechino Express non è il vero Costantino, quello che viene fuori nei suoi programmi tv:

“Il vero Costantino ha spirito critico, un humour inglese vagamente depressivo che in un mio programma ha avuto e avrebbe un risalto maggiore”

A questo punto, non ci resta che sperare in un ritorno di Costantino in uno dei programmi di Piero Chiambretti!



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