Salvini e Di Maio al Quirinale mano nella mano (con le rispettive fidanzate)

I due vicepremier hanno festeggiato il 2 giugno con Francesca Verdini e Virginia Saba. Se si parla di «tensioni» tra il leghista e il grillino, l’amore invece fila liscio…

Al ricevimento per la festa della Repubblica Matteo Salvini e Luigi Di Maio, rappresentanti di questo governo giallo-verde, sono arrivati mano nella mano. Entrambi da quattro-cinque mesi hanno nuove fidanzate: Francesca Verdini, vent’anni in meno e figlia proprio di quel Denis, ex parlamentare di Forza Italia, al fianco del ministro dell’Interno (in mini-abito nero e tacchi altissimi); e Luigi Di Maio, 32 anni, anche lui da circa due mesi, fa coppia con Virginia Saba. Giornalista, più grande di lui (di quattro anni) come la storica ex Silvia Virgulti (dieci in più), al fianco dell’esponente del Movimento Cinque Stelle (anche lei in tacchi alti e tubino).

I due politici sono apparsi sereni, nonostante le tensioni degli ultimi giorni. Anche tra Salvini e Francesca si era parlato di una crisi, ma quella è stata subito smentita. Da una foto con «bacione» vista mare. Il resto ormai è nota crona rosa: i due stanno insieme da circa quattro mesi, dal debutto in pubblico molto «pop», alla prima di Dumbo. Lei, laureata in Economia alla Luiss, appassionata di cinema, si è poi fatta vedere in giro con i jeans, con tanto di scritta «polizia», e la giacca (sportiva) di lui. Di almeno quattro taglie in più. Anche questa è una tendenza: Bieber ha sfoggiato un piumino della moglie Hailey Baldwin, Meghan Markle si è infilata la giacca cargo di Harry. Per il politico si tratta della prima relazione pubblica dopo i quattro anni con Elisa Isoardi, dieci anni in meno, e dopo l’ormai celebre selfie d’addio col ministro nudo.

Di Maio e Virginia hanno debuttato in pubblico all’Opera, alla prima romana di Orfeo e Euridice. Un’uscita che era stata anticipata da un sms di Rocco Casalino («Domani Di Maio va al Teatro dell’Opera di Roma con la sua nuova fidanzata»). Perché anche qui niente è lasciato al caso. La seconda volta è stata, invece, in mezzo alla folla: il ministro del Lavoro si è fatto accompagnare da Virginia al Vinitaly di Verona. Tra uno stand e l’altro, col calice in mano.

Virginia sembra essere molto a suo agio davanti alle telecamere. Del resto, è più matura e abituata per lavoro ai riflettori. Così guarda in camera, sorride, cammina fiera al fianco del fidanzato. I due si sono già portati avanti: le foto dei baci a Villa Borghese, le dichiarazioni (di lei) alla stampa. «Le premesse ci sono tutte per… le promesse della vita. Siamo innamorati folli», ha fatto sapere Virginia, che già pronuncia la parola «maternità». Francesca, che nonostante un papà ingombrante non era mai stata presente sulla scena pubblica, ci ha messo un po’ di più per acquistare sicurezza davanti alle telecamere. Niente interviste per lei, ma a Salvini continua a tenere la mano. Non solo il 2 giugno.

Stefania Saltalamacchia, Vanity Fair

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