Rai: “Coreografie Femministe”, la parità di genere nella danza

Non solo étoile sul palcoscenico, ma anche registe, coreografe, direttrici e amministratrici di teatri e compagnie: sono le signore della danza raccontate il 7 luglio alle 12 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, nel Complesso monumentale San Nicolò, in “Coreografie femministe”.
Così Rai Per la Sostenibilità ESG, in collaborazione con Rai Umbria, porta il progetto europeo No Women No Panel – per l’equilibrio di genere nel dibattito pubblico – sul palcoscenico internazionale di Spoleto, indagando anche nel settore dello spettacolo l’effettivo equilibrio fra donne e uomini nei ruoli dirigenziali.
Un traguardo ancora difficile da raggiungere, se in Italia solo una su quattordici Sovrintendenti di Fondazioni Lirico-sinfoniche è donna.
Ne parleranno il regista e coreografo Luciano Cannito, Presidente Teatro Stabile Mercadante di Napoli, direttore artistico Teatro Alfieri del Teatro Gioiello di Torino; la coreografa e danzatrice canadese Marie Chouinard; il coreografo étoile del Bolshoi di Mosca Vladimir Derevianko; la giornalista e scrittrice Carmela Piccione, presidente della Commissione Danza del Ministero della Cultura e autrice di ‘1960 Passi di danza’ dedicato all’avventura del Balletto di Roma, storica compagnia fondata nel 1960 da Franca Bartolomei e Walter Zappolini. Piccione presenterà anche i dati sulla presenza femminile ai vertici di Festival e Compagnie di danza in Italia.
“La parità non si risolve con un intervento normativo, si risolve quando capiremo che le donne danno un grande contributo sempre, anche nella gestione, mettendo la loro professionalità, intelligenza e sensibilità al servizio delle istituzioni” ha dichiarato il Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma e presidente Agis Francesco Giambrone, in una videointervista esclusiva per l’evento con la giornalista della TGR Daniela Bruni.
A chiudere il dibattito, moderato dalla giornalista Rai e responsabile del progetto “No Women No Panel” Arianna Voto, sarà la direttrice artistica del Festival di Spoleto Monique Veaute, testimonial eccellente dell’affermazione femminile (e femminista) nel mondo dello spettacolo.

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