COSTANZO DIVISO TRA RAI E RETE4. CALABRESI RINGRAZIA MAMMA RAI

maurizio costanzo showMaurizio Costanzo continua a dividersi tra Rai1, dov’è direttore editoriale di Domenica In, e Rete4, dove torna periodicamente col suo Costanzo Show, che ripartirà domani e ce l’ha messa tutta perché sia un grande evento, anche se di sapore trash. Ospite d’onore di questa prima puntata sarà infatti il redilibero Fabrizio Corona.
Massimo Giannini, Carlo Verdelli, Francesco Merlo: un’emigrazione (senza barconi) da Repubblica alla Rai. Col direttore del quotidiano, Mario Calabresi, che ospite di Lilly Gruber (Otto e mezzo, La7) si lascia sfuggire che così il suo giornale ha potuto ringiovanire la redazione. Insomma, grazie mamma Rai.
Fabio Fazio conteso tra Daria Bignardi, direttore Rai3, e Andrea Fabiano, direttore Rai1. Il successo di audience del Rischiatutto ha reso il programma appetibile e Fabiano vorrebbe appropriarsene dopo le due fortunate puntate d’assaggio, ma la Bignardi risponde che il quiz è già nel palinsesto postestivo di Rai3, come previsto. Tanto entusiasmo ma rimane un interrogativo: senza Fiorello & Company, Rischiatutto quanti telespettatori calamiterà?
Antonio Campo Dall’Orto, dg Rai, nella giornata odierna è alle prese coi sindacati, alcuni dei quali già sul piede di guerra. Ha convocato una riunione per illustrare il piano industriale, approvato lunedì dal consiglio d’amministrazione all’unanimità: una sorta di patto del Nazareno in versione tv. Dall’altra parte del tavolo tutti gli otto (!) sindacati che operano in Rai, alcuni dei quali hanno già annunciato che sarà guerra.
Raffaella Carrà contro Paolo Bonolis e il suo programma, Ciao Darwin (Canale5), che per altro vince le serate a colpi di share. Dice: «Cosa mi scandalizza? La volgarità. Il programma lui lo sa fare benissimo, ma quello che fa lui un altro non lo farebbe. Fino a questo punto dobbiamo arrivare?».
Mario Orfeo, direttore del Tg1, nel mirino del Movimento 5 stelle. Nel blog di Beppe Grillo parole durissime: «Il Tg1 ha raggiunto livelli vomitevoli di spudorata propaganda di regime». A fare infuriare i grillini è stato un servizio del Tg delle 8 in cui, secondo i 5stelle «è stato accostato il nome della candidata sindaco a Roma Virginia Raggi alla notizia dell’inchiesta su camorra e Pd in Campania».
Massimo Liofredi, direttore di Rai Ragazzi, dà il buon esempio e toglie la pubblicità dal canale Rai Yo Yo. I cartoon e gli altri programmi sono ora senza interruzioni pubblicitarie: «Un segno di sensibilità», dice Liofredi, «verso i piccoli telespettatori». Il canale si è anche assicurato «Uno zecchino per la mamma», curato dai frati dell’Antoniano di Bologna in occasione della festa della mamma (domenica 8 maggio, ore 18).
Simona Ventura sta decidendo se riposarsi dopo l’Isola dei famosi (Canale5) oppure accettare l’offerta di Fox Life (canale 114 di Sky) e condurre la seconda edizione del Contadino cerca moglie. L’audience della prima tornata anche se non esaltante (tra i 300 mila e i 400 mila spettatori) ha convinto il vertice Fox a rimettere in palinsesto la gara, aggiungendo tra coloro che vorrebbero mettere su famiglia (come si conviene in questi casi e sperando di solleticare l’interesse del pubblico) anche alcune contadine e un contadino gay. Intanto Simona Ventura viene investita (per la sua partecipazione all’Isola dei famosi) dalle critiche del suo ex manager, il redivivo Lele Mora: «Ma come si può permettere che una ex regina della tv italiana si umili così? Mi ha fatto pena anzi tenerezza. Lei o chi per lei non dovevano abbassarsi a tali compromessi. Meglio l’oblio, il silenzio, un velo di dimenticanza che umiliarsi in questo modo. Da regina a cortigiana dell’insipida Alessia Marcuzzi».
Mario Borraccino, giornalista di TeleSveva, che trasmette in Puglia e regioni confinanti, non ha potuto effettuare le telecronaca dell’incontro di calcio tra Barletta e Casarano. I tifosi di quest’ultima squadra gli hanno strappato il badge e tolto il microfono. Niente telecronaca, a cui è seguita la protesta del sindacato dei giornalisti e infine la singolare presa di posizione del presidente della squadra del Casarano: «Per tutta una settimana il giornalista aveva molto poco asetticamente vaticinato di «andare a Casarano e fare un boccone». Qualcuno dei tifosi non lo ha dimenticato. Stigmatizzo l’operato dei tifosi ma non accetto il resto».
Vanessa Incontrada, protagonista della fiction al femminile Non dirlo al mio capo, Rai1, è riuscita nell’impresa di asfaltare Il segreto (Canale5): 6,3 milioni contro 3,9 milioni. Perché al femminile? Perché racconta di Lisa, vedova che per trovare un lavoro deve nascondere di avere (e dovere accudire) due figli. Problema di molte donne (e della società). Agli altri canali, le briciole: appaiati con poco più di 800 mila telespettatori ciascuno Virus (Nicola Porro, Rai2) e L’erba dei vicini (Beppe Severgnini, Rai2). Più distanziato: Eccezionale veramente (La7, 568 mila). Solo Le Iene (Italia1) riescono a non essere annientate e raccolgono 1,8 milioni di telespettatori. Per quanto riguarda gli ascolti, vi è da registrare l’interesse per il campionato inglese (anche grazie alle prodezze dell’allenatore Claudio Ranieri): in 540 mila hanno seguito la partita Manchester United-Leicester su Fox Sport.
Mara Venier da opinionista all’Isola dei famosi (Canale5) al mondo del fashion. Ha firmato, da stilista, una collezione prodotta dal gruppo Miroglio, che l’ha presentata nel suo shop di piazza della Scala, a Milano. Ricusata dalla Rai, l’ex conduttrice di Domenica In ha trovato un nuovo interesse e dice: «Avendo lavorato come modella, per me è un sogno che si realizza: ho sempre voluto creare una collezione tutta mia e finalmente ci sono riuscita».
Carlo Freccero, ex direttore di Rai2 e Rai4, ora consigliere d’amministrazione Rai in quota 5stelle, non nasconde una certa delusione da grande vecchio della tv. Dice: «Erano tempi molto belli quelli in cui la televisione veramente contava qualcosa». Ma allora perché siede lì?
Antonio Ricci ha rivolto il timone di Striscia la notizia (Canale5) contro l’Agenzia delle entrate, che ha annunciato querela. Si farà un processo tra tapiri e Gabibbo? Il titolo dei servizi, che per altro continuano, è Rapine in corso e vi si dice che l’Agenzia avrebbe organizzato «una campagna contro i contribuenti al solo scopo di far cassa facilmente». La risposta è stata la sollecitazione all’Avvocatura dello Stato a denunciare Striscia per diffamazione e istigazione a delinquere. Commenta Ricci: «L’Agenzia vuole trascinarci in tribunale? Sarebbe una causa temeraria».

Giorgio Ponziano, Italia Oggi

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