The Weeknd sbanca Milano: show futuristico per il “nuovo re del pop”

The Weeknd sbanca Milano, unica tappa italiana del tour “After Hours Til Dawn”. E lo fa con un doppio live da brividi segnato da una sequenza incredibile di oltre 30 canzoni in poco meno di due ore e uno show colossale davanti a un totale di 160mila fan in delirio. Tra effetti speciali da grandi eventi e una scenografia futuristica che richiama atmosfere distopiche e post-apocalittiche, all’Ippodromo La Maura l’artista canadese dà vita a un’esperienza unica. Un mix perfetto di musica e spettacolo.

Sul palco lo spazio in cui si muove Abel Makkonen Tesfaye, alias The Weeknd, è ambientato in un paesaggio urbano metallico. Uno skyline che squarcia l’oscurità con le sue luci, diffonde raggi laser verso la folla oceanica e “sputa” fuoco nei momenti più coinvolgenti dello show. Ma questo è solo lo sfondo della performance in cui trova spazio anche la band. Tra sintetizzatori, ritmi elettronici e produzione sofisticata, infatti, gran parte dello show si sviluppa su una lunga passerella che divide il parterre e su cui svettano una versione gigante del robot umanoide già visto nel video di “Echoes of Silence” e una grande sfera che riproduce la Luna.

Un’imponente scenografia all’interno della quale The Weeknd anima la scena insieme a ballerine-vestali, giochi di luce, fiamme ed effetti pirotecnici. Scaletta alla mano, lo spettacolo è una sorta di greatest hits che infila uno dietro l’altro i brani che hanno portato The Weeknd nel gotha della musica internazionale rendendolo il nuovo “re del pop”.

Una playlist di successi che ricalca il percorso musicale di Abel Makkonen Tesfaye e trascina la marea umana presente in un tripudio di luci, grida ed emozioni. Si parte con “Take my breath”, poi tocca a “Sacrifice”, “How do i make you love me?”, “Can’t feel my face”, “Lost in the fire”, “Hurricane”, “The Hills”, “Kiss Land”, “Often”, “Crew Love”, “Starboy”, “House of Balloons”, “Heartless”, “Low Life”, “Reminder” e “Party Monster”. Tutto a un ritmo incalzante come all’interno di un unico flusso. Per la prima parte del live The Weeknd indossa una maschera da gladiatore moderno, elemento perfettamente in linea col personaggio e con lo show.

Poi, accompagnato da coreografie lente e cambi di ritmo, l’artista canadese abbassa le “difese”, mostra il viso e il concerto prosegue tra brani energici e ballate emotive con “Faith”, “After Hours”, “Out of Time”, “I Feel It Coming”, “Die for You”, “Is There Someone Else?”, “I Was Never There”, “Wicked Games”, “Call Out My Name” e “The Morning”. Flow e atmosfere che lasciano spazio a un linguaggio più introspettivo e preparano il terreno al gran finale. “Save Your Tears”, “Less than zero”, “Blinding Lights”, il singolo più riprodotto di sempre su Spotify, “Tears in the Rain” e “Creepin'” rialzano il “volume” del live e chiudono la sequenza. Poi il finale da brividi. “Popular”, “In Your Eyes” e “Moth to a Flame” fanno esplodere gli 80mila dell’Ippodromo La Maura e spengono le luci su uno degli eventi più attesi e spettacolari dell’estate italiana dei concerti. The Weeknd sbanca Milano.

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