Marc e Massimo Boldi in “Himalaya”: comicità e leggerezza in un brano che fa riflettere

Himalaya” è il titolo del singolo che vede per la prima volta insieme il cantautore padovano Marc e Massimo Boldi, un brano “leggero” che allo stesso tempo lancia un messaggio di evasione dalla pressione, dalla rabbia e da un mondo sempre più instabile e incline ai conflitti, alle disuguaglianze e ai soprusi.

E chi l’ha detto che bisogna tenere duro e andare avanti? A volte forse, anche andarsene può essere un’idea e perché no, magari proprio sull’Himalaya! E’ questa la soluzione, la svolta che la canzone suggerisce per evadere anche da un mondo dove “i signori della guerra” la fanno da padroni giocando a scacchi con le povere persone che lo popolano. E quindi? Ci vorrebbe un supereroe, qui rievocato con l’icona anni ‘80 di “The Greatest American Hero”, meglio noto a noi come “Ralph Super Maxi Eroe”, qualcuno che grazie ai suoi poteri, riesca a rimettere pace tirando quattro calci a chi se li merita e aiutando chi ne ha bisogno. Soprattutto oggi, in un periodo di guerra, i supereroi non sono quelli che lanciano i missili ma sono i dottori, i volontari, le persone che vanno a scavare dentro le macerie, le persone che chiamiamo nei momenti di difficoltà.

Massimo Boldi: “Secondo alcuni studi suonare la batteria rende più felici. Lo è davvero perché è la mia grande passione sin dagli anni ‘60. Sono contento di aver dato il mio piccolo contributo a questa canzone allegra e spensierata e se dovessi scalare l ‘Himalaya… beh lo farei canticchiando questo ritornello!”.

Marc: “Lavorare con Massimo è stato incredibile e tuttora non mi sembra vero, qualcosa di surreale. Himalaya per me è stata una grande sfida, un po’ come se effettivamente avessi dovuto scalare una montagna. È un brano che parla proprio dei nostri giorni e delle forti tensioni che troppo spesso ci circondano. L’Himalaya è un luogo dove poter fuggire da tutti, dalle brutte situazioni e da tutti i brutti momenti che non si riescono ad affrontare da soli”.

La canzone, prodotta da Andrea Fresu, porta la firma di Rosario Ingegneri. Il management di Massimo Boldi è curato da Icemanproduction, in produzione con gli editori del progetto Keep Hold Srl & Starpoint International Srl e Mark SRL. Foto a cura di Amato Ballante Ph.

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