Spari e corpi stesi a terra, con il video anti-armi Madonna ha superato il limite?

La clip rievoca il massacro del giugno di tre anni fa al Pulse, discoteca di Orlando in cui persero la vita 49 persone. Ma è polemica: «Insensibile, ci sono altri modi per invitare la gente a riflettere sul problema della violenza armata»

Otto minuti e 21 secondi. Una manciata di tempo, che però è bastata ad accendere una polemica di certo non nuova all’America. Otto minuti circa in cui Madonna – o Madame X (questa la maschera che la diva pop ha deciso di indossare per l’uscita del nuovo disco) – sbatte in faccia al pubblico sequenze di morte. La sparatoria, che a tratti colpisce l’occhio dello spettatore nel video di “God Control”, rievoca infatti il massacro del giugno di tre anni fa al Pulse, discoteca di Orlando in cui persero la vita 49 persone. Madonna torna così a vestire i panni di provocatrice, schierandosi e offrendo ai fan il suo personale inno anti-armi.Il video, diretto da Jonas Akerlund, si apre con una schermata di avvertimento, che da subito mette in chiaro la posizione politica della diva: «La storia che state per vedere è molto inquietante. Mostra scene di violenza armata. Ma sta succedendo ogni giorno. E deve fermarsi». Nella clip (che attualmente ha oltre 2 milioni di views) i colpi di fucile e i corpi che cadono a terra insanguinati si alternano alle immagini di Madonna seduta a una scrivania, con le mani che si muovono su una macchina da scrivere. I colori lucidi, gli abiti sfavillanti, il sangue luccicante che cola dalla bocca dei cadaveri stesi sul pavimento del night club, sembrano usciti da una graphic novel, ma no per questo risultano meno intensi.E proprio guardando queste sequenze, ascoltando le grida e il rumore degli spari coprire la musica, che in molti si sono chiesti: è giusto o meno mostrare – anche se in modo artefatto – una delle peggiori stragi degli ultimi tempi avvenute negli Stati Uniti? «È ora di svegliarsi. La violenza da armi da fuoco coinvolge i bambini, gli adolescenti e gli emarginati delle nostre comunità. Onorate le vittime e chiedete il controllo sulle armi. Ora. Fate volontariato, fatevi sentire», ha scritto Madonna sul suo account Instagram. «Da madre – ha detto la cantante in un’intervista a People – mi sento protettiva e responsabile per tutti i bambini di questo mondo. Fa paura che i luoghi dove ci ritroviamo, preghiamo e apprendiamo sono bersagli. Nessuno è al sicuro».C’è però chi accusa la star di «poca sensibilità». Patience Carter, una delle sopravvissute alla strage del Pulse ha invitato immediatamente Madonna a scusarsi. «È stato davvero difficile da guardare. Per una come me, che ha effettivamente visto queste immagini, che le ha vissute, vederle di nuovo sfruttate per fare visualizzazioni su YouTube, è stato tremendo», ha raccontato la giovane. Su Twitter Carter ha anche aggiunto: «Ci sono tanti altri modi per far sì che la gente prenda consapevolezza del problema delle armi. Le vittime delle sparatorie di massa dovrebbero sempre essere rispettate. Apprezzo il tentativo, ma il video mi ha veramente turbata».Altri, invece, supportano la scelta di Madonna di proporre, senza filtri, un messaggio – anche visivamente – forte. L’organizzazione March for Our Lives ha twittato: «Grazie per aver invitato tutti a riflettere sul tema», e ha definito il video «un potente strumento per mettere in risalto l’epidemia quotidiana di violenza armata». La clip si chiude con le lacrime di Madonna e una scritta: «Sveglia». Il messaggio è chiaro e necessario, ma forse i modi e la forma potevamo essere differenti. Madonna, stavolta, ha superato il limite?

Alice Castagneri, lastampa.it

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