Dal Concertone del Primo maggio ai tour di Coez, Mahmood e Moroder

Tutti gli appuntamenti con le star della musica dal vivo di questo mese

Concertone del Primo maggio a Roma

È Noel Gallagher, chitarrista e autore dei capolavori degli Oasis, la rockstar internazionale sul grande palco del Concertone del Primo Maggio a San Giovanni a Roma per la Festa del Lavoro. L’alfiere del brit-pop da tempo guida gli High Flying Birds su rotte più rock, ma difficilmente in scaletta potrà mancare almeno uno dei vecchi inni targati Oasis. Al di là del musicista britannico, il cast del più affollato concerto rock d’Europa (con picchi intorno al milione di spettatori nella piazza) mette insieme il meglio della nuova musica italiana con l’aggiunta di qualche senior di peso e spessore. Infatti in cartellone ecco nomi come il capofila dei cantautori della generazione di mezzo, Daniele Silvestri, i campioni del pop elettronico italiano, Subsonica, o i portabandiera del rebel rock tricolore Negrita (che tra l’altro partono in tour il 10 da Assisi per poi toccare anche Genova, Torino, Milano Bologna e Napoli). In ogni caso al Concertone i riflettori sono puntati sugli under 30, a partire dai tre nuovi fenomeni che hanno rimescolato le carte della trap a quelle della nuova canzone d’autore in clima it-pop. Ovvero Ghali, Achille Lauro e Carl Brave. Un milanese di origini nord-africane e due romani capaci di raccontare le nuove urgenze della generazione disincanto, quella dei millenials e dei loro coetanei (ma che piacciono anche ai più grandi). Con le loro differenze, con dosi più o meno potenti di elettronica, con spunti sociali più o meno accentuati e con una forza d”urto artistica fuori dal comune. Il Concertone – che inizia alle 15 e si conclude a mezzanotte – chiama in scena anche il nuovo principe rock Motta, che tra l’altro ha appena partecipato alla compilation che omaggia Faber a vent’anni dalla morte del padre della canzone d”autore. Filo conduttore, quello di De André, che attraversa gran parte della scaletta del Concertone. Spiccano anche il rapper Rancore, l’altro alfiere it-pop Gazzelle, i rapper cantautori Ghemon e Dutch Nazari, la rockband The Zen Circus, il campione di X-Factor Anastasio. E ancora qualche altro fratello maggiore come Manuel Agnelli, Omar Pedrini, Orchestraccia. Più Bianco e Colapesce, Fulminacci, i Pinguini Tattici Nucleari, Canova, Coma_Cose, Eugenio in via di Gioia, Izi, La Municipàl, La rappresentante di lista, Fast Animals and slow kids… Ambra e Lodo Guenzi dello Stato Sociale conducono la maratona, anche in diretta Rai.

Concertone Uno maggio a Taranto

Da tempo la maratona rock che va in scena al Parco Archeologico di Taranto fa da contraltare a quella della Capitale. Con un cast di tutto rispetto che quest’anno vede come headliner l’alfiere del rock d’autore Max Gazzè e il più eclettico tra i cantautori, Vinicio Capossela. Oltre a Elio, Malika Ayane, Colle der fomento, CorVeleno, Andrea Laszlo De Simone, Viito, The Winstons, Dimartino, Epo, Mama Marjas, Tre Allegri Ragazzi Morti, Istituto Italiano di Cumbia, Terraross, Bugo, Sick Tamburo, Bobo Rondelli, Maria Antonietta. Più gli Oesais ovvero la parodia del brit-pop di Emilio Solfrizzi e Antonio Stornaiolo. Appuntamento dalle 14 a tarda serata.

Concertone delle donne Primo Maggio a Roma Angelo Mai

A Romava in scena anche la maratona al femminile nata in polemica con la kermesse capitolina di piazza San Giovanni che quest’anno schiera poche donne. Che invece dettano legge sul palco dell’Angelo Mai alle Terme di Caracalla: tra le tante in scena a partire dalle 18 ecco Diana Tejera, Angela Baraldi, Mara Redeghieri degli Ustmamò, Maria Pia De Vito, Mimosa, Nathalie, Gabriella Martinelli, Giulia Mei, Adel Tirant, Eleonora Betti, Momo, Lavinia Mancusi, Agnese Valle, Raffaella Misiti.

Coez

Il capofila della muova musica italiana mette insieme nella sua disarmante poetica disincanto e una sorta di “nuovo romanticismo”, cocktail esplosivo e originale quanto sintonizzato sul linguaggio delle giovani generazioni.Il tutto giocando con il passato e guardando avanti con canzoni d’autore con retrogusto hip-hop, urgenze rap, approccio pop. Più la potenza dell’elettronica. Alternando il privato a qualche incursione nel sociale. Tutto nell’arco di dieci anni di vita artistica da solista e cinque album ai quali di recente si è aggiunto E’ sempre bello, lavoro che Coez presenta nelle tre date romane che fanno da anteprima al tour che già conta molteplici tappe in autunno. Le anteprime del tour a maggio:sono in programma il 28, 29 e 31 a Roma al Palazzo dello Sport.

Mahmood

La vittoria a Sanremo ha colto di sorpresa più di qualcuno. Però Mahmood frequenta da tempo la scena musicale italiana, attraversando i versanti dell’hip-hop e della trap, canali preferenziali anche di molti giovani italiani di origini straniere. Concretizzando questo suo bagaglio di esperienze già come co-autore di inni come Hola (I Say) di Marco Mengoni. Un crescendo che lo ha portato al trionfo all’Ariston con Soldi. Successo che non si è affievolito come successo in molti altri casi al festival. E ora il tour dal vivo si annuncia decisamente molto atteso.
Le date di maggio: 3 Pozzuoli (Napoli, Duel Club), 4 Modugno (Bari, Demodè), 22 Bologna (Locomotiv), 25 Milano (MI AMI Festival 2019), 28 Padova (Hall), 30 Firenze (Viper Theatre). E a giugno: il 1° Mosciano Sant’Angelo (Teramo, Pin Up), l’8 Catania (Mercati Generali) 17 Roma (Maxxi). E a luglio, l’8, al Montreux Jazz Festival

Metallica

I portabandiera assoluti dell’heavy-metal sono protagonisti dell’anteprima del Milano Summer Festival. La band che ha aggiornato il corso dell’hard-rock negli anni ’80 con pietre miliari come gli abum Kill ‘Em All, Ride the Lightning o Master of Puppets, mette in scena la sua antologia nel concerto all’Ippodromo di San Siro, unica tappa italiana del WorldWired Tour.
8 Milano (Summer Festival – Ippodromo Snai – San Siro)

Giorgio Moroder

Il padre dell’elettronica all’epoca della disco ha cambiato il corso della musica producendo I Feel Love di Donna Summer o collaborando con i Blondie per Call Me. Soltanto due tasselli del grande mosaico del musicista alto-atesino che ha dettato legge negli Stati Uniti tra gli anni ’70 e ’80, conquistando 4 Grammy Awards. E tre Oscar con colonne sonore passate alla storia come quella di Flashdance. (Oscar per la migliore canzone). Senza contare l’assai più recente collaborazione con i Daft Punk in Giorgio by Moroder. E ora è arrivato il momento di Celebration of the 80 s, che poi è il primo vero tour di Giorgio Moroder, che finora aveva declinato ogni proposta, convinto che un producer non poteva invadere un campo – quello della musica dal vivo – secondo lui riservato ai cantanti. Ma i tempi sono cambiati e i producer vanno in tour più delle rockstar.
A maggio: il 17 a Milano (Teatro Ciak) 18 Firenze (Nelson Mandela Forum), 19 Roma (Auditorium Parco della Musica).

Fiorella Mannoia

La signora della canzone d’autore italiana, interprete dei capolavori di pesi massimi come Vasco Rossi, Fossati, De Gregori, Enrico Ruggeri e molti altri ancora
Le date di maggio: il 7 Firenze (Teatro Verdi). 8 Parma, (Teatro Regio), 11 Torino (Auditorium Del Lingotto), 12 Brescia (Gran Teatro Morato) 14 Milano (Teatro Degli Arcimboldi) 15 Bologna (Europauditorium), 17 Trieste, (Teatro Rossetti), 18 Padova (Gran Teatro Geox), 20 Cesena (Nuovo Teatro Carisport), 23 Roma (Auditorium Parco della Musica) 25 Bari (Teatro Team) 27 Napoli (Teatro Augusteo).

I GRANDI FESTIVAL IN EUROPA

Primavera Sound

La kermesse di Barcellona richiama ogni anno migliaia di italiani in trasferta per rock e festeggia 18 anni con un cast di grande effetto.Un cartellone in cui da tempo l’elettronica si mescola al rock dal vivo senza più steccati. Ecco infatti, dopo le giornate di riscaldamento di lunedì 27 e martedì 28, il dj set di Apparat con cui il festival entra nel vivo mercoledì 29. Mentre giovedì 30 lo stesso guru dell’elettronica si propone in versione live. Giornata in cui salgono sui palchi anche la principessa del nuovo soul Erykah Badu, il pioniere dell’avant-garde Terry Riley, Venerdì 31 tra i tanti altri tocca all’icona pop Miley Cyrus e agli alfieri del brit-pop Suede. E sabato 1° giugno Neneh Cherry, in primo piano nel panorama hip-hop anni ’90, tornata di recente a incidere con l’album Broken Politics. E ancora, in ordine sparso, la regina indiscussa del rap mondiale Cardi B, la star del pop contemporaneo Robyn, Solange, la psichedelia dei Tame Impala, il reggaeton di J Balvin, Future, Nas, Rosalia, Fka Twigs, Interpol, Charlie Xcx, Modeselektor, Janelle Monae, Pusha T, Richie Hawtin, Kali Uchis, Sophie, Nathy Peluso, Yaeji, Yves Tumor, James Blake, Loyle Carner, Jarvis Cocker, Danny Brown, Shellac, Guided By Voice, Christine and the Queens, Mac De Marco, Mura Masa, Courtney Barnett, Primal Scream, Suzanne Ciani, Courtesy.
A Barcellona, in vari luoghi, dal 27 maggio al 2 giugno.

repubblica.it

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