Netflix non vuole distribuire il film con Kevin Spacey

La carriera di Kevin Spacey è decisamente al capolinea. Stando alle ultime indiscrezioni, il colosso di Netflix, sarebbe intenzionato a cancellare la distribuzione di “Gore”, film in cui Kevin Spacey figurava come protagonista.

E le accuse di molestie ai danni dell’ex attore di House Of Cards sono, nuovamente, la causa scatenante.

Gore è stato scritto e diretto da Michael Hoffman ed è ispirato al librop “Empire of Self, a life of Gore Vidal” ed è stato girato qualche mese prima dello scandalo che ha investito l’attore. Il set, tra l’altro, per un breve periodo, si è spostato anche in Italia fra le bellezze dell’Isola di Capri. Il film ruota attorno al legame tra Gore (Kevin Spacey) e il giovane Jamie, interpretato dall’attore inglese Douglas Booth. Un incontro casuale cambierà la vita di entrambi i protagonisti. Una storia d’amore anti-convenzionale che mette in mostra un rapporto sbagliato tra un uomo adulto e un ragazzo più giovane, un flirt selvaggio e spudorato che, durante la realizzazione, ha provato emotivamente gli stessi attori. E proprio a causa di queste tematiche, Netflix sembra intenzionata a non voler divulgare l’ultimo lungometraggio di Kevin Spacey, preoccupata per la reazione del pubblico e della stampa dato che, il personaggio di Gore, viene dipinto come un vero e proprio predatore sessuale. In un’intervista rilasciata dal produttore tempo fa, il personaggio di Spacey viene descritto come “un uomo che intrattiene un altro uomo, disposto a tutto pur di conquistare il cuore del giovane Jamie.”

E nell’epoca in cui il mondo di Hollywood è scosso da accuse di molestie false e presunte, i grandi colossi per salvare la propria incolumità, corrono ai ripari. Che possa piacere o no il film con Spacey, l’accanimento verso uno dei più grandi attori della nostra epoca, continua inesorabilmente.

Carlo Lanna, Ilgiornale.it

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