Fabio Rovazzi svela: “Inghiottito in un incubo, la quarantena mi ha cambiato”

“Avrei davvero voluto darvi una canzone per ballare e scatenarvi quest’estate. Purtroppo non è successo”. La dichiarazione è di quelle importanti che si fanno, di solito, durante le interviste quasi come un annuncio. Questa volta però Fabio Rovazzi ha scelto di farla sul web, posto nel quale lui ha esordito e che gli ha dato grande popolarità. Il cantante non ha lasciato dubbi: quest’anno nessuna hit estiva con il suo nome.

Dopo tre anni da leader delle classifiche musicali della stagione più calda dell’anno Fabio Rovazzi, quest’anno, ha deciso di fermarsi. La prima estate post quarantena senza una canzone tormentone del cantante e producer 26enne suona strana, certo, ma le indiscrezioni circolavano da tempo. E che nessuno dica che ormai, alle porte di agosto, non si può uscire con un singolo da ballare per l’estate. Lui che negli ultimi anni aveva abituato i suoi fan e simpatizzanti ad uscite posticipate di metà stagione. A nulla sono valse le ironiche “minacce” di Gianni Morandi, che in quarantena gli aveva intimato di chiamarlo per realizzare un nuovo duetto estivo.”Costretto a vedere il funerale di nonno in streaming”. L’ira di Fabio Rovazzi

Questo 2020, però, è un anno diverso un po’ per tutti e soprattutto per Fabio Rovazzi, che attraverso i social ha voluto comunicare ufficialmente la sua assenza dalla scena musicale estiva. Con un post a sorpresa pubblicato nelle scorse ore sulla sua pagina ufficiale di Instagram, Rovazzi ha voluto fare chiarezza sui motivi che gli hanno impedito di realizzare una nuova hit, tutti riconducibili alla quarantena, al covid e alla morte del nonno. Senza giri di parole il cantante e videomaker ha svelato di aver vissuto un vero e proprio incubo durante il lockdown, un periodo buio che gli ha stravolto la vita e cambiato prospettive e obiettivi: “Il periodo della quarantena è stato un vero incubo personale: mi ha inghiottito nel buio più totale e mi ha sputato fuori cambiandomi. È stata un’occasione per fermarsi a riflettere sulle priorità della vita. Spesso, sopratutto di questi tempi, non ci rendiamo conto delle cose realmente importanti”.

Rovazzi non ha nascosto di sentirsi infelice per quanto vissuto nei mesi passati e di essere cambiato e non disposto a fingere per il consenso popolare: “Avrei potuto fingere, in studio e sul palco, di essere felice. Purtroppo non sono capace. Le canzoni sono sempre state un prolungamento del mio stato d’animo e se fossi stato costretto a farne una ora sarebbe uscito un pezzo strappalacrime drammatico (che vi evito molto volentieri)”.

Novella Toloni, ilgiornale.it

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