Una folla immensa ha voluto salutare Frizzi per l’ultima volta

Anche il cielo sembra essere addolorato stamattina a Roma. Su piazza del Popolo le nuvole passano e sembrano fermarsi sopra la Chiesa degli artisti. Un lungo applauso ha accolto il feretro del conduttore. Sulle scale della chiesa ad attenderlo il fratello Fabio.

Fuori tantissima gente, soprattutto quella “comune”, alla quale il presentatore più educato e gentile della tv si era sempre rivolto con il massimo rispetto. “Non ci ha mai fatto sentire persone comuni ma componenti della sua famiglia”, sussurra Mara che di mestiere fa la cameriera in un ristorante del centro e ha chiesto la mattinata libera per salutare Fabrizio.

Qui tutti, attaccati alle transenne, lo chiamano così, solo per nome. Prevedendo un enorme afflusso di presenze, come accaduto ieri alla camera ardente a viale Mazzini, è stato allestito un maxischermo per rendere partecipi tutti coloro che amavano il conduttore e che presumibilmente non riusciranno ad entrare in chiesa. I turisti che passano per via del Babuino e via del Corso guardano incuriositi questo capannello composto, proprio come lo era Frizzi, che si va via via ingrossando.

In piazza sono davvero in tanti, giovani, anziani, famiglie con bimbi al seguito. “Mattia ha 5 anni, è la prima volta che porto mio figlio a un funerale ma ho sentito di farlo, quando lui è nato mio marito ricorda perfettamente la sua voce in televisione e da allora per noi è diventato come un padrino”, rivela Simona che stamattina presto ha preso il treno da Salerno con il figlioletto per essere qui in tempo per le esequie.

Luisa Mosello, La Stampa

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