Nanni Moretti premiato per ‘Santiago, Italia’: “Il mio film sull’accoglienza in un Paese che va in direzione opposta”

Il regista ha ricevuto il Nastro d’argento dell’anno per il suo documentario: “Quando ho cominciato a lavorare al documentario c’era un Paese, il nostro, un po’ meno rancoroso e incattivito”

“Sono contento che questo piccolo film sull’accoglienza sia uscito in un periodo in cui un gran pezzo della società italiana è andato nella direzione opposta alla solidarietà, ha acquistato ancora più attualità questa bella storia di cui andare fieri” ha detto Nanni Moretti ricevendo il Nastro d’argento dell’anno assegnato dal Sindacato nazionale giornalisti cinematografici per il suo documentario Santiago, Italia. “È una storia dei miei 20 anni – ha ricordato il regista, ora impegnato nella lavorazione del suo nuovo film, Tre piani – ma nelle presentazioni che ho fatto in giro per l’Italia ho visto che riesce a parlare anche alle ragazze e ai ragazzi di oggi ed è stata una bella sorpresa. Quando ho cominciato a lavorare al documentario c’era un Paese, il nostro, un po’ meno rancoroso e incattivito, far uscire questo documentario ha acquistato un segno ancora più forte”.”È un riconoscimento che premia la qualità del film riconoscendone anche il valore civile e, per dirla con Moretti, per niente imparziale di un ‘viaggio’ importante che ha attraversato sugli schermi e nelle sale l’incontro col pubblico in tutt’Italia” dice il Sindacato nazionale giornalisti cinematografici nella motivazione del premio.”Un Nastro importante, anche per l’attualità che esprime, dunque. Si aggiunge al Nastro speciale ad Andrea Camilleri”, mentre il sindacato annuncia anche il riconoscimento alla carriera a un inguaribile cinefilo, oltreché regista e operatore culturale tra i più ostinatamente indipendenti di almeno mezzo secolo di cinema: l’autore quest’anno di Ora e sempre, Riprendiamoci la vita Silvano Agosti.

repubblica.it

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