“I giorni della ricerca” Rai-Airc, dal 3 al 10 novembre

Si comincia il 3 novembre da ‘Domenica in’, dove Mara Venier (nella foto) accenderà il numeratore della raccolta fondi (con in sovrimpressione il numero telefonico dedicato alle donazioni il 45521) per dare poi la linea allo speciale de ‘L’Eredità’ condotto da Flavia Insinna con la partecipazione straordinaria di Carlo Conti. “I giorni della ricerca” che da 25 anni vedono alleati la Rai e l’Airc nel sostegno alla battaglia contro il cancro termineranno domenica 10 novembre con ‘Conta su di noi’ lo speciale in prima serata su Raitre condotto da Francesca Fialdini, Michele Mirabella e Pierluigi Spada. Preceduto da una puntata di ‘Uno mattina in famiglia’ dove i conduttori Tiberio Timperi e Monica Setta ospiteranno tre storie di speranza, tra cui quella del campione mondiale di spada Paolo Pizzo che ha affrontato un tumore al cervello, la trasmissione di Raitre sarà il gran finale di un impegno capillare che in una maratona solida-informativa otto giorni vedrà scendere in campo tutta la Rai, dalla tv, con le reti e le testate giornalistiche, alla radio al web e ai social, con l’hashtag #insiemeperAirc fil rouge della campagna sociale. Il palinsesto che attraverso il racconto delle storie professionali e personali di ricercatori, medici, volontari e persone che hanno superato la malattia punta a sensibilizzare i telespettatori sui progressi nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura del cancro (lo spot Rai insiste sul concetto “sempre più curabile”) è stato presentato oltre che dall’ad Fabrizio Salini, dal direttore generale della Fondazione Airc Niccolò Contucci, dal direttore del palinsesto tv Rai Marcello Ciannamea, da Lucia Del Maestro ricercatrice Airc all’ospedale San Martino di Genova, da Carlo Conti, che è anche ambasciatore Airc, e da Michele Mirabella nelle sua doppia veste di conduttore impegnato nel campo della medicina e di presidente del comitato pugliese Airc. L’ad Salini ha ricordato il ruolo strategico della Rai in questi 25 anni: “Il servizio pubblico ha informato milioni di cittadini, superando la ritrosia a parlare di cancro in tv, fiction comprese e contribuendo così ad abbattere il tabù legato all’equiparazione cancro-malattia incurabile”, ha chiarito sottolineando i circa 100 milioni di euro totali di donazioni incentivate dalla Rai in 25 anni. “Anche quest’anno racconteremo storie di piccoli e grandi eroi, scienziati, volontari e famiglie colpite dal cancro che aspirano a tornare alla vita normale, con un’informazione data in modo corretto e non sensazionalistico. La Rai rappresenta una garanzia perla comunità scientifica e la collettività”. 

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