Matteo Messina Denaro, la storia del boss sarà presto un film

Bamboo Production, società del produttore romano Marco Belardi, ha acquisito i diritti del libro U Siccu, il ritratto del boss mafioso scritto dal giornalista anti-mafia Lirio Abbate, e ha annunciato il progetto di “un film importante”

La storia di Matteo Messina Denaro, l’ex-boss di Cosa Nostra latitante per trent’anni e catturato lo scorso gennaio, diventerà un film. Bamboo Production, la società del produttore romano Marco Belardi che ha già portato nei cinema titoli come Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese nel 2016, Omicidio all’italiana di Maccio Capatonda nel 2017 e A casa tutti bene di Gabriele Muccino nel 2018, ha infatti acquisito i diritti del libro U Siccu, scritto dal giornalista anti-mafia Lirio Abbate, e ha annunciato l’intenzione di realizzare il progetto di “un film importante” diretto da un regista italiano “non ancora specificato”.

I VOLTI DEL BOSS

Il libro di Abbate dipinge il ritratto di Messina Denaro, boss mafioso e stratega che “ha avvallato e curato la scelta stragista di Cosa Nostra negli anni Novanta, quando le bombe hanno imbrattato di sangue la Sicilia e l’Italia intera”, e killer spietato che non ha risparmiato neppure il piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio di un pentito, prima strangolato e poi sciolto nell’acido. Messina Denaro è anche “il padre, il latitante imprendibile” in grado di essere “invisibile da più di trent’anni. Ritroviamo qui il giovane amante del lusso e delle donne, l’affascinante eppure goffo fimminaro delle notti palermitane. Incontriamo il volto spietato del killer, dell’esecutore e del mandante di omicidi eccellenti quanto di esecuzioni per banale gelosia”. Il malavitoso è anche “l’affarista, come lo chiamava Riina; il boss che, forte dei segreti del capo dei capi e dell’aura leggendaria dell’inafferrabile, siede al vertice delle gerarchie mafiose”.

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