I sei «artivisti» che stanno cambiando il mondo: i protagonisti del Calendario Lavazza 2022

Il futuro siamo noi: è scritto nei nostri gesti quotidiani e quindi nella nostra visione del mondo. Siamo noi che possiamo e che dobbiamo cambiare le cose, per invertire una rotta catastrofica che alcuni vedono già segnata. È il messaggio, potente, che lancia il nuovo Calendario Lavazza: «I can change the world». Un invito ad agire, senza perdere più tempo, a trasformare i principi in azione, seguendo l’esempio di sei «artivisti» pieni di talento che hanno hanno reso arte il proprio impegno per l’ambiente e le persone, raccontati dalle immagini di uno dei più grandi direttori della fotografia della storia del Cinema: il tre volte Premio Oscar Emmanuel Lubezki.

Si comincia con Ben Harper, musicista impegnato contro le disuguaglianze sociali e nella sensibilizzazione verso gli effetti della crisi climatica, che per l’accompagnamento musicale del Calendario Lavazza 2022 ha realizzato un remake della sua celebre canzone With my own two hands, diventata una call to action in favore del pianeta e dell’essere umano: un invito ad agire, e a farlo con le mani, il simbolo del poter fare.

Anche Saype, pioniere della land art e tra i sei volti del nuovo Calendario, ha trasformato in arte due mani che si stringono: sono state le protagoniste della tappa torinese del suo progetto Beyond Walls realizzato in collaborazione con Lavazza, un’opera d’arte di 6 mila metri quadri sull’erba e con colori completamente biodegrabili dedicata al rispetto dell’ambiente, alla solidarietà, alla resilienza. La stessa resilienza che ha mostrato, e dimostra, Sonita Alizada, scelta da Lavazza tra i volti del suo calendario per il suo impegno sociale: rifugiata afgana negli Stati Uniti, è una rapper impegnata nella denuncia dei matrimoni forzati e delle spose bambine. Una realtà che lei stessa ha vissuto: è stata venduta a dieci anni e poi a sedici dalla sua famiglia a mariti dai quali, per fortuna, è poi riuscita a scappare. Ora Sonita sta costruendo un mondo migliore, come la designer di gioielli Shilpa Yarlagadda: indiana d’origini e cresciuta nella Silicon Valley, ha creato un’impresa etica che supporta l’empowerment femminile, perché nessuna donna resti indietro. Sono donne, infine, anche le altre due protagoniste: la biologa marina e contemporaneamente fotografa Cristina Mittermeierm che con le sue immagini documenta l’avanzare della distruzione degli oceani e la street dancer Shamell Bell che si batte contro razzismo, sessismo e omofobia.

«Con il Calendario 2022 vogliamo celebrare le storie di chi, con eccezionale talento artistico, dedica ogni giorno della sua vita a mettere in pratica ciò in cui crede per rendere il mondo un posto migliore», afferma Francesca Lavazza, membro del CDA del Gruppo. «Vogliamo trasmettere un messaggio di fiducia nella possibilità di cambiare noi stessi e, tutti insieme, di cambiare il mondo».

Un messaggio che le immagini di Emmanuel Lubezki trasmettono chiaramente e poeticamente: ha ritratto ciascuno dei sei artivisti con scatti evocativi del loro impegno, che fanno emergere la loro arte e la loro personalità sullo sfondo di luoghi naturali del pianeta, a volte emblematici dell’impatto della crisi climatica e comunque sempre legati alla loro storia e alla loro provenienza, come l’acqua per la biologa Cristina Mittermeier e la roccia per la street dancer Shamell Bell, esempio di grande forza.

Le foto di Chivo (questo il nome d’arte di Lubezki) per il Calendario Lavazza sono foto intime che sottolineano la potenza della natura e contemporaneamente la sua vulnerabilità: immagini che colpiscono al cuore, con cui il fotografo ha mostrato ancora una volta la sua capacità unica di far emergere le sfaccettature dell’anima delle persone. Il risultato è cinematografico anche perché il Calendario Lavazza 2022 è un racconto in cui i sei protagonisti sono ritratti ognuno in 12 scatti suddivisi in sei momenti del giorno diversi – aurora, alba, giorno, tramonto, crepuscolo, notte – per sei storie di luce raccontate dal Maestro della Luce, in base all’emisfero in cui vivono.

Il filone narrativo è di nuovo «The New Humanity», «la nuova umanità»: concetto ideato da Lavazza nella primavera del 2020 e sempre realizzato sotto la direzione creativa dell’agenzia Armando Testa, con cui l’azienda ha deciso di prendere posizione, comunicando valori indispensabili per il futuro dell’umanità per i quali è da sempre impegnata in prima linea: la inclusività, la tolleranza, la solidarietà e la sostenibilità sociale e ambientale.

Sono racchiusi in Blend for Better: l’impegno di Lavazza a produrre non solo caffè eccellente, ma a farlo in modo responsabile per generale valore per le persone e per la natura. Lavazza lo ha provato anche sottoscrivendo i Sustainable Development Goals, gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: un impegno sottoscritto ora per un domani migliore. Perché non c’è più tempo, il futuro è oggi e noi possiamo cambiarlo.

VanityFair.it

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