Cinema e teatri chiusi, la rabbia dei vip e degli artisti: «La cultura è un bene comune primario come l’acqua»

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Il mondo dello spettacolo protesta contro la decisione di chiudere cinema, teatri e sale da concerto. Il nuovo Dpcm ha messo in crisi ulteriormente il settore, nonostante in molti avessero investito per mettere in sicurezza luoghi destinati al pubblico. Da Fedez a Pierfrancesco Favino da Vittoria Puccini Michelle Hunziker e Lorella Cuccarini: sono tanti i vip che danno sfogo alla loro rabbia sui social manifestando il dissenso e la preoccupazione per il futuro.

I volti noti prestano la loro voce per appoggiare la causa di tutti i professionisti dello spettacolo, anche di quelli che da sempre lavorano dietro le quinte.

Favino e Puccini, ma anche Stefano Accorsi, Caterina Guzzanti, Claudia Gerini e tanti altri hanno condiviso su Instagram un accorato appello al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Non siamo tempo libero, siamo lavoro e molto di più. Non condividiamo le decisioni prese su cinema e teatri e non da oggi. Come intendete sostenere i lavoratori? Perché non ci ascoltate rispondendo alla nostra richiesta di un incontro?», si legge nel manifesto di Unita – Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo – condiviso dagli attori italiani. «La cultura è un bene comune primario come l’acqua; i teatri le biblioteche i cinema sono come tanti acquedotti», aggiunge Favino a corredo del post. 

Michelle Hunziker si fa portavoce anche delle difficoltà dei ristoratori. «Oggi mi sono svegliata pensierosa… penso a tutti coloro che devono richiudere le loro attività… era già faticoso riprendersi, ma si sono tutti rimboccati le maniche e con determinazione e senza lamentarsi, si sono messi a lavorare… molti con il sorriso… l’ho visto io!», scrive la conduttrice sui canali social. 

Lo studio dell’Associazione generale italiana dello spettacolo (Agis) che riporta un unico contagio in questi luoghi è stato condiviso anche dalle cantanti Emma Marrone Alessandra Amoroso; mentre Fedez annuncia di lavorare a un progetto per aiutare il mondo della musica. «Sono i*******o, spaventato, confuso ma non voglio fermarmi, non voglio essere spettatore. Libertà è partecipazione diceva il maestro Gaber, quindi è ora di alzare il culo e darsi da fare. Non dimentico da dove vengo e per quanto possa contare sappiate che io ci sono. Un abbraccio a tutti», scrive il rapper sulle stories di Instagram.

La drammaturga siciliana Emma Dante si chiede perché i teatri stabili non si facciano sentire alla stregua dei ristoratori e attacca le nuove misure: «Non c’è alcuna logica, è un attacco mirato al nostro settore, ma perchè?». Intanto, la regista teatrale Andrée Ruth Shammah è la prima firmataria di una lettera sottoscritta da molti altri artisti e rivolta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini per scongiurare la chiusura di teatri e cinema, prevista neL nuovo Dpcm. Per i firmatari, non solo avrebbe ricadute irrimediabili a livello economico su tutto il settore ma anche «conseguenze nefaste sull’intero comparto culturale e sullo spirito dei cittadini». E dalle colonne del Corriere della Sera la posizione del maestro Riccardo Muti: «Chiudere le sale da concerto e i teatri è decisione grave. L’impoverimento della mente e dello spirito è pericoloso e nuoce anche alla salute del corpo».


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