IL GRANDE FRATELLO VIP NON RAPPRESENTA LA REALTA’

gf-vip(Tiziano Rapanà) Leggo commenti sul Grande Fratello Vip, su una presunta infezione del morbo dell’omofobia di un concorrente (secondo i bene informati, si tratta del pugile Clemente Russo che ha dato del “friariello” – che, a detta dello stesso Russo, è una definizione dispregiativa del termine gay – all’attore Bosco Cobos) che mi lasciano perplesso. L’origine di tale dubbiosità è data dal dovere faticosamente constatare il fatto, che qualcuno possa prendere sul serio il GF Vip, ossia una semplice trasmissione d’intrattenimento, peraltro nota per essere un triste paradosso della realtà della società destinato a diventare (e non lo scrivo per velleità di premonizione, ma perché ho memoria delle cose passate in televisione) una convenzionale telenovela piena di maldicenze – già presenti, se si considera il fatto appena riportato -, doppiogiochismo, tradimenti e cerchiobottismo. Pertanto, mi pare assurdo dibattere di una situazione vissuta in una dimensione televisiva (per sua natura verosimile, se non addirittura irreale) legata ad un modus vivendi lontano dalla realtà vera e dai luoghi del vivere urbano.

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