Gli show in tv sono una noia. Solo Fiorello può svecchiarli

(di Cesare Lanza per La Verità) La stagione televisiva, talk show politici a parte, deve ancora entrare nel vivo. E le novità previste, ahinoi, sono poche. A consolarci c’è però la conferma dello show di Fiorello su Rai 2, che (come ha sottolineato Renzo Arbore) è l’unico che ha proposto un’idea nuova, di qualità. «Se la trasmissione continuerà, non sarà più in via Asiago», aveva detto prima della pausa estiva Fiorello, dopo le proteste dei residenti per il troppo rumore. Così la Rai, finalmente, ha trovato una sede all’altezza del suo varietà mattutino: Viva Rai2! andrà in onda dal Foro Italico, sempre alle 7.15. Ma la vera sorpresa il mattatore della tv potrebbe farcela da gennaio: ha infatti rivelato che sta pensando a un nuovo varietà in prima serata, e noi ormai, caro Fiore, ce l’aspettiamo. L’idea è quella di non andare in onda il sabato e, questo mi incuriosisce maggiormente, di realizzarlo con tempi diversi dai soliti, della durata di massimo un’ora e venti. Ho già scritto di quanto siano noiosi i programmi che durano fino a 4 ore, tanto per allungare la broda, come direbbe Maurizio Crozza. Ci vuole una rivoluzione anche nei tempi di uno show. Bisogna innovare e soprattutto smetterla di riproporre i soliti format. Ho visto qualche puntata di Italia’s got talent: rimangono un mistero le ragioni che hanno spinto Disney Plus a comprarne i diritti. La pochezza dei contenuti è imbarazzante, tutto già visto, e l’unica che strappa risate (involontariamente) è Elettra Lamborghini. Un piccolo capolavoro di surrealismo, una capace di chiedere a due artisti ucraini: «Come mai siete venuti qui in Italia?”. Oppure di bocciare un brillantissimo comico «perché aveva la faccia seria mentre diceva le battute». Applausi.

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