Mulan rinviato ancora, la Disney spiega: “Vogliamo che arrivi al pubblico di tutto il mondo”

Un portavoce Disney ha fatto sapere che la casa cinematografica ha temporaneamente cancellato dalla sua programmazione l’uscita del live action Mulan. Il motivo, come riporta Deadline, è ancora legato alla crisi sanitaria da Covid: “Non si può fissare nulla in questo periodo di crisi sanitaria”. Per ragioni di budget, pare escluso che il film possa uscire direttamente in streaming su Disney+. Sembra probabile che Mulan uscirà comunque entro Natale 2020.

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Mulan non uscirà il 21 agosto. In un primo momento Disney aveva annunciato che l’uscita dell’attesissimo live action sarebbe stata rinviata da marzo 2020 a luglio, poi a fine agosto, causa Coronavirus. Poi anche questa data è saltata e il colosso cinematografico ha rimosso il film dal calendario delle uscite. Temporaneamente, questo è sicuro, ma è evidente che per il momento non se ne parla.

Lo ha fatto sapere una fonte interna a Disney, come rivela il magazine americano Deadline. Il motivo è che la casa cinematografica non ha intenzione di riprogrammare le uscite di film come Mulan, che ci si aspetta siano un successo, fino a quando non sarà certo che il business del cinema sia ripartito del tutto. Ad ogni modo, al momento, si prevede che l’adattamento del film diretto da Niki Caro del 1998, sarà disponibile entro Natale 2020. Ecco le parole del portavoce Disney:

Negli ultimi mesi è diventato chiaro che non si può fissare nulla quando si parla delle uscite dei film in questo periodo di crisi sanitaria, e oggi interrompiamo i nostri piani per Mulan, in modo da poter valutare il modo più efficace di farlo arrivare al pubblico nel mondo intero

Non è ancora chiaro, oltretutto, se il nuovo live action farà il suo debutto prima all’estero, poi negli Stati Uniti. È molto probabile che l’uscita sarà scaglionata, per dare modo ai paesi ormai Covid-free di portare il film nelle sale senza problemi. La grande incognita resta la Cina, quella che Disney ritiene la piazza cruciale per il successo del nuovo film, visto che la storia riporta fedelmente una leggenda orientale. È una seconda chance per Disney, sicuro di aggiudicarsi il consenso del pubblico cinese, rimasto deluso dal cartone animato del 1998, perché riportava una versione troppo lontana dalla storia originale. Al momento però, le sale cinematografiche sono aperte solo nelle regioni con un numero molto basso di contagi e con il 30% in meno dei posti disponibili. Esclusa per ora, a quanto pare, anche la possibilità di far sbarcare il live action sulla piattaforma di streaming Disney+, per motivi legati al budget: per un costo di 200 milioni di dollari, gli incassi sarebbero pari a 20 o 25 milioni.

Mulan non è l’unico film ad essere stato rinviato fino a data da destinarsi. Lo stesso è accaduto per Tenet, il thriller fantascientifico diretto da Christopher Nolan con Robert Pattinson, distribuito dalla Warner Bros. In casa Disney, sono stati rinviati tutti i sequel di Avatar (ce ne sono in programma ben quattro). Avatar 2 dunque, dovrebbe uscire 16 dicembre 2022, Avatar 3 il 20 dicembre 2014, Avatar 4 il 18 dicembre 2016, mentre Avatar 5 è atteso nelle sale il 22 dicembre 2028. Tra gli altri rinvii ci sono Death on the Nile di Kenneth Branagh, spostato al 23 ottobre 2020; The Empty Man rinviato al 4 dicembre 2020; Antlers, rimandato al 19 febbraio 2021; The Last Duel di Ridley Scott al 15 ottobre 2021 e The French Dispatch di Wes Anderson, che non ha ancora una nuova data d’uscita. Per quanto riguarda la galassia di Star Wars, il nuovo film di Taika Waitit, primo di una trilogia, arriverà al cinema il 22 dicembre 2023, facendo così slittare anche i due successivi.

Cinema.fanpage.it

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