Christian, al via il 28 gennaio la serie Sky Original con Edoardo Pesce

La produzione Sky e Lucky Red è stata presentata in una conferenza stampa con autori e cast. Protagonista un criminale picchiatore a cui compaiono le stimmate. Il tutto nel contesto di una immaginaria Città-Palazzo simbolo della periferia abbandonata a se stessa. Dal 28 gennaio su Sky Atlantic, disponibile on demand su Sky e in streaming su NOW

È stata presentata in conferenza stampa il 25 gennaio Christian. La serie tv, una produzione Sky e Lucky Red in partecipazione con Newen Connect selezionata in concorso al CanneSeries, debutterà il 28 gennaio su Sky Atlantic, disponibile on demand su Sky e in streaming su NOW. Commissionata da Sky Studios per l’Italia, Christian è una dramedy a tinte pulp, fra crime e soprannaturale, con il vincitore del David di Donatello Edoardo Pesce protagonista.

SERIE SKY ORIGINAL IN SEI EPISODI

Una serie Sky Original in sei episodi diretti da Stefano Lodovichi – anche produttore creativo – e Roberto “Saku” Cinardi. All’incontro con i media erano presenti Sonia Rovai (Director Scripted Production Sky Italia), Andrea Occhipinti (Fondatore e presidente di Lucky Red), i registi Stefano Lodovichi e Roberto Saku Cinardi, lo sceneggiatore Valerio Cilio, i membri del cast Edoardo Pesce, Silvia D’Amico, Giordano De Plano, Antonio Bannò, Francesco Colella, Milena Mancini, Gabriel Montesi, Lina Sastri e Claudio Santamaria.

LE PAROLE DI REGISTI E SCENEGGIATORE

“È stata un’esperienza incredibile perché ho avuto la possibilità di confrontarmi con colleghi fenomenali in un contesto meraviglioso che è quello Sky e Lucky Red, nel tentativo di creare un mondo originale – ha detto il regista Stefano Lodovichi -. Abbiamo cercato di creare un’identità unica, forte, colorata, prendendo insieme alcuni elementi di Roma e creando la Città-Palazzo, il nostro micromondo. E abbiamo giocato sul prenderci in giro”.

Per Roberto Saku Cinardi, regista dal cui corto è stato sviluppato il progetto della serie, Christian ha avuto una “genesi un po’ complessa” ed è stata un’esperienza professionale pienamente appagante: “Ho dovuto imparare questo mestiere e vedere da zero come si sviluppa una serie. È stato emozionante poter lavorare con grandi professionisti. Sono arrivato su Sky Atlantic con il mio primo progetto, che non è una fortuna da tanti”. Per Valerio Cilio, sceneggiatore, ci si è mossi su un “terreno su cui era facile scivolare”. Cilio ha spiegato: “Ci siamo andati con due regole. La prima era di divertirci, l’altra quella di schivare le cose già viste”. Con la consapevolezza di “confrontarsi con un mondo di domande impossibili”, ha aggiunto Cilio, “lo abbiamo fatto senza la pretesa di dare delle risposte”.

LE PAROLE DEGLI ATTORI

Per Edoardo Pesce è stata la prima volta da protagonista di una serie tv: “Un impegno temporale notevole su tre mesi – ha spiegato – in cui hai la responsabilità di capire dove sta il personaggio. Una cosa che ho visto subito, leggendo la sceneggiatura, era la possibilità di inserirci delle caratteristiche che sono anche mie. Quindi Christian è anche un po’ Edoardo, l’ironia, il cercare di alleggerire la situazione, sono mie caratteristiche. È un ragazzo molto semplice che non ha obiettivi di potere, non è avido, gli capita questo dono ma dice ‘che ci faccio’”.

Silvia D’Amico ha rivelato un retroscena sul suo personaggio, Rachele: “È un po’ una sorella di Christian e anche nella realtà è qualcosa del genere. All’inizio non si doveva chiamare così, quando ho fatto il provino l’ho fatto per un personaggio che si chiamava Silvia, è stato Edoardo a cambiarle il nome mettendogli quello di sua sorella”. Claudio Santamaria è invece Matteo, postulatore del Vaticano chiamato a verificare se quelle di Christian siano stimmate vere o semplicemente una frode: “Un po’ San Tommaso, un po’ Isacco, un po’ l’Arcangelo Gabriele. Tutti questi aspetti lo rendono un personaggio estremamente conflittuale, vive un conflitto interno che lo dilania, insito nel mistero della fede”. 

Francesco Colella interpreta Tomei: “Un personaggio di cui non conoscevo nemmeno il nome, solo il cognome, perché deve essere quanto più impersonale possibile, una persona che per punire se stessa per un senso di colpa congela i sentimenti e usa le persone solo per ottenerne denaro di cui non fa nulla”. Per Colella, “questo mondo descritto in Christian è come lo specchio deformante della nostra società civilizzata e urbana che se si guardasse davanti a uno specchio di riflesso riceverebbe le mostruosità di questo mondo. Se c’è un riferimento in un film è Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola. Ritengo che questo mondo, nella scrittura e nell’esecuzione, abbia avuto lo stesso tipo di coraggio”.

CHRISTIAN, LA SINOSSI UFFICIALE

Christian è un energumeno di circa quarant’anni che vive facendo il lavoro sporco per conto di Lino, boss del gigantesco “Città-Palazzo” in cui vivono entrambi, insieme ad Italia, la madre di Christian, malata di Alzheimer da molti anni; Davide, figlio di Lino e grande amico di Christian; Rachele, giovane vicina di casa di Christian tossicodipendente; Tomei, disilluso medico clandestino del quartiere; Penna, Sergio e Stefanuccio, “colleghi” di Christian.

Christian ambisce ad un lavoro meno sporco e più redditizio ma le sue richieste vengono costantemente ignorate da Lino. E le cose sembrerebbero poter solo peggiorare a causa di un misterioso e implacabile dolore alle mani che gli impedisce di portare a termine anche gli incarichi più semplici, almeno fino a quando proprio su quelle mani appaiono due stimmate e Christian, in una sera qualunque, resuscita miracolosamente Rachele, finita in un’overdose letale.

Ed è proprio sulle tracce di Christian e della prodigiosa resurrezione che si mette Matteo, postulatore del Vaticano di una quarantina d’anni, in cerca di segni e conferme di un miracolo che cambiò la sua vita da piccolo, pronto a muoversi nella Città-Palazzo per smascherare colui che ritiene il peggiore e più improbabile degli impostori. 

Intanto la vita di Christian viene stravolta nel giro di pochi decisivi giorni in cui è costretto a prendere consapevolezza di sé e del proprio incredibile potere, che gli permette di compiere molti altri miracoli sulle persone che gli sono intorno, ma soprattutto sulla moglie di Lino, in coma da anni. Ed è proprio il risveglio prodigioso della moglie che costringe però Lino a prendere atto della pericolosità e del richiamo sovversivo del crescente potere di Christian, al punto da decidere di ucciderlo. Così, mentre si consuma lo scontro tra il boss e colui che molti ormai acclamano come “salvatore”, Matteo indaga su Christian con la speranza di avere risposte sul proprio passato che lo tormenta e fa la conoscenza di Padre Klaus, un inquietante sacerdote che nasconde troppi segreti, arrivando troppo vicino ad una verità che potrebbe sconvolgere la sua vita e quella del mondo intero.

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