Mare Fuori 4, i primi due episodi della serie in anteprima alla Festa del Cinema di Roma

I primi due episodi di Mare Fuori 4, la serie tv dei record diretta da Ivan Silvestrini, saranno presentati in anteprima alla 18ª edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice Nella Città. La rassegna cinematografica, in programma dal 18 al 29 ottobre, ospiterà non solo la proiezione delle nuove avventure dei giovani detenuti dell’Istituto Penale per Minorenni di Napoli, ma anche un incontro con i membri del cast che include Carmine Recano, Lucrezia Guidone, Massimiliano Caiazzo, Maria Esposito, Matteo Paolillo, Artem, Domenico Cuomo, Kyshan Wilson, Clotilde Esposito, Giovanna Sannino, Alessandro Orrei, Ludovica Coscione, Clara Soccini, Francesco Panarella, Salahudin Tijani Imrana, Giuseppe Pirozzi, Vincenzo Ferrera, Antonio De Matteo, Raiz e Pia Lanciotti. Nel frattempo proseguono le ultime riprese che completeranno la quarta stagione, in arrivo prima in streaming e poi in tv nel mese di febbraio 2024. In attesa dell’anteprima nella kermesse cinematografica della capitale, il successo di Mare Fuori risuona Italia con Mare Fuori – Il. Musical, diretto da Alessandro Siani, e oltreoceano con un possibile remake americano.

LA TRAMA

Nella quarta stagione della serie scritta da Cristiana Farina e Maurizio Caruddu, nominata Serie dell’anno ai Nastri d’Argento e citata da testate internazionali come The New York Times e nei prossimi giorni anche da Cbs News Sunday Morning, i protagonisti della serie si ritrovano metaforicamente a navigare in mare aperto. Rosa, Carmine, Mimmo, Kubra, Dobermann, Cucciolo e Micciarella vivono tutti la consapevolezza di non essere più attaccati all’ancora salvifica e all’amore incondizionato della famiglia, ma di poter contare solo sull’affetto degli amici con i quali scelgono di intraprendere il viaggio per vincere ogni giorno le loro più intime paure e per affrontare la vita. A contrastare questo racconto ci sono Pino, Edoardo, Cardiotrap, Giulia e Silvia che, nel bene e nel male, vivono ancora il peso dei legami familiari capaci di condizionare le loro esistenze. È il momento di crescere, e questo significa capire chi si vuole diventare e che cosa si desidera essere. Ormai la maggior parte dei detenuti è maggiorenne e il cambiamento è inevitabile, ma la crescita personale è una scelta che richiede coraggio. Bisogna decidere in che modo e in che direzione orientare la propria vita, il proprio viaggio, perché chi non lo fa permette ad altri di decidere per lui. La libertà non è solo fuori dal carcere, è anche una conquista interiore dettata dal coraggio di scegliere. La durezza della nuova direttrice forza i ragazzi ad una scelta necessaria: ribellarsi per la propria autodeterminazione. Lo scontro fra il mondo degli adulti e quello dei ragazzi è quindi inevitabile.

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