Claudia Gerini: “Il Metoo? La donna ha diritto di usare il proprio corpo per far carriera”

In un’intervista Claudia Gerini è senza peli sulla lingua, stoccata alla politica e al movimento del #Metoo

Non usa mezzi termini l’iconica Claudia Gerini. L’attrice che martedì ha compiuto 47 anni, si è rivelata in una lunga intervista a La Verità, in cui ha parlato di successi, passato e presente della sua carriera nel mondo dello spettacolo, ma anche di costume, società e politica.“A 47 anni non sto invecchiando” afferma Claudia Gerini, “Sto crescendo, vivo tutto in un ottica positiva. Non voglio pensare in negativo o tutto si posa nel nostro subconscio diventando controproducente. Tra film e tv ho preso parte a più di 70 produzione, ma il meglio deve ancora arrivare.” Inoltre: “Ho conosciuto Boncompagni nel 1985 a lido di Comacchio. Tornai l’anno dopo per la consegna della fascia di Miss Teenager ’85, lì ho incontrato di nuovo Gianni e abbiamo cominciato a frequentarci. Lui aveva 58 anni, io 18”.“Il grande schermo è merito di Carlo Verdone” e poi aggiunge, “Non guardo mai al passato, per me la vita e il lavoro sono una sfida continua. La vera sfida è lavorare con registi diversi, ti stimolano a infrangere i limiti e fanno amare il tuo mestiere.” Durante l’intervista ricorda anche il ruolo che ha interpretato in Tulpa, film che è stato diretto dal compagno Federico Zampaglione.”Non è stato un piacere. Federico si inventava scene assurde. Ne ricordo una in particolare in cui era salito sulle spalle del mio partner di scena con la telecamera in mano dando ordini di cosa fare e dove mettere le mani. In quell’attimo ho dato anche un calcio al mio collega di set.”E sulla politica di oggi afferma: “Non ho votato i partiti di maggioranza, ma mi è piaciuto l’intervento di Di Maio in Confindustria. Di Matteo Salvini ho apprezzato l’idea del censimento dei rom. Ma a causa di troppe gaffes e false promesse, tutti si sono accartocciati su se stessi.” Termina poi con una stoccata al #Metoo. “Oggi un maschio predatore ha molti più problemi ad assecondare le sue smanie e il suo piacere personale. Ma io dico che una donna ha diritto di scegliere se usare o meno il proprio corpo per far carriera. Io ad esempio posso fare quello che mi pare. Me c’è un ma. Se accetti quel tipo di gioco non è che poi ti rimangi ogni cosa e ti ergi a paladina anti-maschilista. Non si è più credibili.”E poi: “Sarà un 2019 molto importante. Sarò nella seconda stagione di Suburra su Netfix.”

Carlo Lanna, ilgiornale.it

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