Licia Colò, l’ambiente non è solo questione moda

Su La7 da gennaio alla guida di Eden, un pianeta da salvare.

Arriva su La7 con un nuovo programma, e ovviamente dedicato all’ambiente, Licia Colò, la ‘Greta anti litteram’ come l’ha definita il presidente del gruppo televisivo Urbano Cairo, presentando i palinsesti della prossima stagione in un evento per gli investitori pubblicitari al Superstudio di Milano.

“Si, sicuramente avevo pure le treccine quando ho cominciato ad appassionarmi di questi temi – scherza Licia alludendo all’inconfondibile pettinatura di Greta Thumberg, la ragazzina svedese attivista nella lotta contro il cambiamento climatico – E sono sempre stati il mio argomento preferito anche da quando lavoro in televisione, ormai più di 35”.

Su La7 condurrà da gennaio 2020 ‘Eden, un pianeta da salvare‘. Il tema è quello che caratterizza da sempre le sue trasmissioni: ambiente, l’ecologia, la difesa del nostro mondo. Sempre più attuale forse ancora più urgente e drammatico di 30 anni fa, quando cominciò, era il 1989, conducendo ‘Geo & Geo’ per la Rai, per passare a Canale 5 con ”L’arca di Noè’, tornare in Rai con ‘Alle falde del Kilimangiaro’, e sbarcare 5 anni fa su Tv2000, sulla quale continuerà ad andare in diretta da ottobre la domenica. Tanti programmi che le hanno assicurato diversi premi televisivi, dato lo spunto per scrivere numerosi libri, avviare un quotidiano online e conquistarsi la qualifica di grande esperta di natura e animali. Per ‘Eden’ ha già cominciato a viaggiare per preparare i servizi.

“Ho proposto io questo programma al direttore di La7 per portare avanti questi temi che io porto avanti da tutta una vita e mi hanno detto di si – spiega Licia, 57 anni compiuti a luglio – Racconteremo un mondo che, sembra un discorso utopico ma oggi più che mai è realtà, non è più diviso in paesi, stati, politiche , ma è soprattutto un pianeta che indistintamente soffre per le scelte che tutti fanno”.

“Ma non vogliamo parlare solo delle problematiche – aggiunge – vogliamo raccontare anche le bellezze di questo pianeta, convincendo la gente a questi temi proprio mostrando in che meraviglia viviamo e cosa potremmo perdere”.

“Quando cominciai, il tema ecologico era considerato un interesse di pochi, ma adesso non può più essere etichettato così perché anche tutti quelli che se ne fregano stanno cominciando a pagarne il prezzo – conclude – E quindi una volta che tutti ne subiscono le conseguenze, tutti se ne devono occupare: non è più una questione di moda”.

Ansa.it

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