Teresa De Sio torna sui palchi con Puro Desiderio

Annunciate le prime date del tour

“C’è stato un lungo periodo, quattro anni, in cui – come si dice in agraria – mi sono messa a maggese, ho seminato e poi atteso, questo disco ha avuto una gestazione molto lunga. Poi, quando è arrivato il suo momento, l’ho scritto di getto, ci ho messo pochissimo, un paio di mesi ed è venuto fuori sull’onda emotiva, credo questa cosa si percepisca.”: Teresa De Sio annuncia le prime date estive di “Puro desiderio” che segue il suo ultimo disco (omonimo del tour) pubblicato lo scorso maggio. Si parte venerdì 19 luglio all’Arena di Termoli, data che precede quella romana prevista il 20 luglio alla Casa del Jazz. Domenica 28 luglio la De Sio sarà sul palco del Teatro Biondo di Palermo, il 12 agosto in provincia in piazza a Noci (Bari) e infine Ravello, il 14 agosto. “Puro desiderio” è stato pubblicato in regime di totale autoproduzione, come da due anni a questa parte. “Da quando ho preso questa decisione ho avuto difficoltà professionali, economiche e carrieristiche – spiega in un’intervista – ma come donna e come artista ho avuto una crescita esponenziale potente. Altrimenti, riscriverei sempre la stessa canzone come fanno molti miei colleghi, io non ne sono capace. Rinuncio volentieri ai gioielli e alle ville al mare pur di restare un’autrice libera il più possibile”. Ciò nonostante, il suo “Puro desiderio” resta quello di svegliarsi tutte le mattine davanti al mare: così si apre il disco, diverso da tutti i precedenti nel disvelare una dimensione poetica e più intima, con un linguaggio semi-acustico.”Ci abbiamo lavorato tanto sul sound – sottolinea l’artista – volevamo un disco acustico che suonasse elettronico grazie a un lavoro sulla batteria trattata alla fonte, modificando il rullante. Anche la voce è diversa, molto naturale: ci sono solo brani in cui mi doppio con una tonalità più bassa ma l’effetto nel complesso è immediato. Sarà per via delle cose che dico, ho scelto un’impostazione diversa perché tenevo al racconto e alla narrazione.” Le canzoni vengono fuori da un momento difficile dell’artista campana: lutti pesanti, separazioni sentimentali, “arriva sempre tutto insieme, sono mazzate che si sopportano a fatica, mi salva il mio carattere. Ho una vocazione connaturata alla felicità ” ed è tutto in queste tracce in cui distinge tra desideri veri e falsi, “i primi sono molle mentre gli ultimi, bisogni primari.” Nel disco anche un duetto con Ghemon, incontrato lo scorso anno sul palco del primo maggio di Taranto dove i due cantanti si sono conosciuti confessandosi la reciproca ammirazione da cui poi è venuto fuori il brano “In un soffio di vento”.Il registro è cambiato, insieme agli arrangiamenti e alla voce, ma la De Sio non rinuncia al suo epiteto storico di brigantessa: “Ho accettato questo termine che mi è stato dato con gioia, per me significa mantenere un brigantaggio intellettuale forte, non appiattirsi sul pensiero unico ma cercare di pensare con la propria testa: questa è la battaglia che i briganti devono combattere, oggi.”

Alessandra De Vita, Ansa

 

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