Luca Ward rivela: ‘Mia figlia ha malattia rara, è stata una mazzata, mi sono sentito responsabile’

L’attore e doppiatore parla di Luna, affetta dalla sindrome di Marfan. L’artista elogia la moglie, Giada Desideri: ‘Ha lasciato il lavoro per la famiglia’

Luca Ward in tv parla della sua Luna, avuta nel 2009 dalla moglie Giada Desideri, la sua terzogenita (è anche padre di Guendalina, nata il 18 ottobre 1982 dall’unione poi finita con Claudia Razzi, e Lupo, nato nel 2007). “Mia figlia ha una malattia rara, per me è stata una mazzata”, racconta l’attore e doppiatore 60enne a Verissimo. Si apre e spiega quanto abbia sofferto per la bambina affetta dalla sindrome di Marfan.

Racconta tutto nel suo libro, “Il talento di essere nessuno”, in uscita il prossimo 30 marzo. Luca Ward all’inizio, appena saputo che la figlia era nata con una grave patologia, l’ha presa malissimo. La sindrome di Marfan è una rara malattia per lo più ereditaria del tessuto connettivo che causa alterazioni oculari, ossee, cardiache, dei vasi sanguigni, polmonari e del sistema nervoso centrale. E’ causata da mutazioni del gene che codifica per la proteina detta fibrillina.

“Per me è stata una mazzata. All’inizio mi sono sentito responsabile, ti senti responsabile quando un bambino nasce con una patologia grave. Pensavo fossimo noi portatori di questa malattia che è la sindrome di Marfan. Però da tutte le ricerche che abbiamo fatto, non ce n’è traccia: è stato, come ha detto il medico di Luna, ‘sfiga’, è un gene che si modifica al momento del concepimento, non c’è niente da fare”, confessa l’artista.

“Per me è stata proprio una mazzata, non riuscivo a metabolizzare questa cosa. Mia moglie no. Appena ha saputo di questa cosa – le donne sono di un altro pianeta – immediatamente ha capito la gravità, l’importanza e ha scelto lei, lei è stata il capofamiglia in quel momento”, continua Ward.

Giada Desideri è stata incredibile nel reagire: “Mi ha detto: ’Tu continua a lavorare, io smetto, mi tiro fuori e penso ai figli. Io non volevo: ‘No, perché, sei una donna bellissima, un’attrice meravigliosa, reciti in cinque lingue: perché?’. ‘Perché si fa così, perché sennò non ne usciamo, i nostri figli devono avere almeno il controllo di uno dei due. Tu sei quello che lavora di più, vai tu a lavorare, ci penso io’, mi ha risposto. Una scelta che non so se io avrei il coraggio di fare. Però era la decisione giusta”.

Luca Ward oggi è più sereno: “Luna oggi è seguita bene, con le scelte giuste, l’affetto e soprattutto anche Lupo. Lupo è sano, ma per un certo periodo è rimasto più indietro perché io ero più protettivo verso Luna. E lì anche mia moglie mi ha fatto capire che non dovevo fare così, ma io non me ne accorgevo, lo facevo in maniera spontanea. No. Anche lì è stata mia moglie, ha fatto tanto, e anche mia madre, finché c’è stata, è stata molto importante, mi ha aiutato moltissimo”.



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