Canal+ si espande in Africa sbarcando in Etiopia

Canal+ si prepara a sbarcare in Etiopia con il lancio di una piattaforma locale di pay tv di un centinaio di canali. L’operatore francese, di proprietà di Vivendi e guidato da Maxime Saada, aveva firmato una partnership con la società Bruh Entertainment durante la visita di Emmanuel Macron nel paese due anni fa e al momento sta reclutando i dipendenti per la nuova avventura che potrebbe partire già ad aprile.

Canal+ è già presente in 25 paesi del continente africano e ora vuole aprirsi a un nuovo bacino di 110 milioni di abitanti. La piattaforma, ha spiegato David Mignot, direttore generale Africa del gruppo, sarà composta da canali pubblici e privati già esistenti e da una dozzina di nuovi canali tematici di cartoni animati, documentari, serie, cinema etiope e sport, utilizzando la lingua ufficiale, l’amarico, ma in alcuni casi anche le lingue regionali.

Il gruppo francese punta a 1 milione di abbonati entro quattro anni con un’offerta mensile prepagatada circa 300 birr etiope (6,20 euro). Nella sua nuova avventura, però, Canal+, non sarà trainata dal calcio della Premier League etiope perché a settembre 2020 i diritti tv del campionato locale sono stati conquistati da MultiChoice, uno dei suoi principali concorrenti con la piattaforma DSTv. Unica consolazione, la Ligue 1 francese e la Bundesliga, che il gruppo dovrebbe trasmettere dalla prossima stagione.

ItaliaOggi

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