Rai ricorda Giulia Cecchettin

Il mondo dell’informazione è sempre più legato ad una parola che sa di faziosità, di punto della situazione dell’opinione, modo di pensare. La parola che informa e produce notizia non sembra più preminente. Talvolta l’approfondimento scava nel pensiero del conduttore e del ring con i suoi duellanti: in soldoni è tutta brodaglia. Fortuna che il servizio pubblico tiene la barra dritta e guarda all’informazione pura. L’omicidio di Giulia Cecchettin è al centro dell’informazione di questi giorni. La Rai ne ha parlato con diligenza. Stamattina Giorgio Zanchini, a Radio anch’io (Radio 1), ha fatto un bell’approfondimento sul caso. E questa notte, all’1,10 su Rai 2, Monica Setta costruirà una puntata speciale del suo Generazione Z sull’amaro caso di cronaca. In studio ci saranno Alessandra, la mamma di Pamela Mastropietro, trucidata dopo una serie di violenze, la psicologa Maura Manca, l’avvocato Gian Ettore Gassani, esperto di Diritto di Famiglia e la psichiatra Adelia Lucattini. In collegamento, inoltre, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. In sommario anche un reportage esclusivo realizzato con le mamme di ragazze vittime di femminicidio, tra le quali la madre di Desirée Mariottini, e servizi di Pietro Capella da Padova con testimonianze esclusive dei familiari di Giulia Cecchettin. La tv che racconta e non deforma la realtà c’è. E ancora una volta Generazione Z, con la sua piattaforma di discussione vivace, si conferma un faro informativo e formativo. Il programma, soprattutto quest’anno, ha deciso di affrontare temi di rilevanza sociale con intelligenza e sensibilità, offrendo un contributo significativo alla crescita del servizio pubblico. Questa tv è un serio antidoto al settarismo ideologico

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