Il mistero di ‘Sex and the City 3’ svelato, ecco perché il film non arriverà

Il cast (quasi al completo) della serie tv, poi diventata film, ha raccontato i retroscena della mancata realizzazione del terzo capitolo del lungometraggio: “Mr Big doveva morire”

Se Sex and the City 3 non si farà mai è per questo motivo: la sceneggiatura del terzo film prevedeva che Mr Big (Chris Noth) sarebbe morto subito, poco dopo l’inizio della narrazione. Molto probabilmente, di conseguenza, la storia si sarebbe concentrata su come Carrie (Sarah Jessica Parker) avrebbe affrontato ed elaborato il lutto. Molto probabilmente il film si sarebbe incentrato su Carrie e questo non è andato bene a Kim Cattrall, l’attrice che ha vestito i panni di Samantha Jones per tutte le sei stagioni della fortunata serie andata in onda dal 1998 al 2004 su Hbo e poi nei due adattamenti per il grande schermo del 2008 e 2010. È quindi a causa del rifiuto dell’attrice se il terzo film, la cui produzione doveva iniziare ad ottobre 2017, non si farà mai.Tutto questo è venuto fuori durante la trasmissione radiofonica Origins, condotta da James Andrew Miller che ha invitato in studio tutto il cast di Sex and the City (c’erano quindi ad esempio Sarah Jessica Parker, Cynthia Nixon, Kristin Davis e Chris Noth), i creatori dello show e i produttori. Mancava invece proprio Kim Cattrall che ha rifiutato l’invito alla trasmissione, che per l’occasione aveva il titolo di Sex and the City: 1, 2 & Out, dicendo di “non avere più nulla da dire su Sex and the City”. Il conduttore ha raccontato che “persone molto vicine a Kim sostenevano che la sceneggiatura non avesse molto da offrire al personaggio di Samantha. Il fatto che Mr Big sarebbe morto quasi subito dopo l’inizio del terzo film, colto da un infarto sotto la doccia, lasciava immaginare che il film sarebbe poi andato avanti concentrandosi su come Carrie avrebbe superato la perdita e non sul rapporto tra le quattro donne”. Kim Cattrall quindi non aveva alcun interesse a tornare sul set e questo ha, di fatto, bloccato tutte le operazioni. Durante l’intervista con Miller, Sarah Jessica Parker ha ricordato di aver cercato più volte di contattare la collega per convincerla a girare il terzo film: “Ho parlato tante, tante, tante volte col suo manager. Ho mandato mail direttamente a lei, ho cercato di farle capire che lei era una parte integrante di tutto, che una volta letto il copione si sarebbe resa conto di quanto fosse pieno di gioia, bellezza”, ma nemmeno lei è riuscita a far cambiare idea all’attrice. Non che le speranze fossero molte: ultimamente Kim Cattrall non si è mai risparmiata in frasi molto forti e dirette per descrivere quanto il rapporto con le colleghe di Sex and the City sia tutt’altro che buono, proprio soprattutto contro Sarah Jessica Parker.A febbraio di quest’anno, ad esempio, alla notizia della morte del fratello di Cattrall, Sarah Jessica Parker aveva inviato un messaggio di condoglianze. “Non ho bisogno del tuo affetto o del tuo supporto in questo momento così doloroso” era stata la reazione di Kim Cattrall, “questo tuo continuo esporti mi ricorda soltanto quanto crudele tu fossi allora e quanto lo sia adesso. Lo dico una volta per tutte: tu non sei parte della mia famiglia, non sei mia amica. Smettila di sfruttare la nostra tragedia solo per apparire una brava ragazza”.Ma i problemi tra le attrici erano già emersi durante le prime riprese della serie, per le differenze di compenso: “Parker era già un’attrice affermata – ha spiegato in trasmissione Michael Patrick King, autore e produttore della serie – scegliendo di girare una serie per Hbo, Parker sceglieva di correre un rischio. La sua paga doveva tenere in conto tutto questo”.In questa situazione Chris Noth, vale a dire Mr Big, che sarebbe dovuto morire nel terzo film, ha raccontato a Origins che sarebbe tornato sul set nonostante avesse odiato recitare alcune scene e pronunciare alcune frasi nei due precedenti film. “Non sopporto tutto quel romanticismo, probabilmente perché sono una persona un po’ cinica – ha detto Noth – l’ultima scena del primo film, nella cabina armadio, quando dico a Carrie: “È il momento che ti dia un anello di diamanti più grande”, ho odiato girarla”. Ma Chris Noth si è definito un ‘team player’ e quindi si sarebbe riunito alla squadra per girare il terzo film. E invece sembra proprio che Mr Big rimarrà vivo per un po’.

repubblica.it

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