ALEX BRITTI A MESSAGGERO TV: «LE MIE CANZONI IN ITALIANO, MA I SUONI SONO UNIVERSALI»

alex brittiÈ pronto a conquistare Roma a colpi di vibrazioni elettriche, percussioni e sonorità pop. Alex Britti, nel pieno del suo tour estivo iniziato due settimane fa a Cuneo, ha scelto la sua città come momento clou per dare sfogo alla sua chitarra nella magia della cavea dell’Auditorium.
Sabato 30 luglio, infatti, il musicista romano si esibirà dal vivo nel Parco della Musica, all’interno della manifestazione Luglio suona bene dove presenterà il nuovo album In nome dell’amore volume 1 senza dimenticare le hit che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico: canzoni come Solo una volta, La vasca, 7.000 caffè, Una su un milione. Alex Britti non vede l’ora di esibirsi perché Roma lo emoziona sempre in maniera particolare: «Cantare nella città dove sono nato e cresciuto non ha eguali – racconta ospite di MessaggeroTv -. Mi da sempre una carica in più. E poi so che ci saranno tanti amici a vedermi e per questo sto pensando a qualche sorpresa per rendere la serata davvero speciale».
LO SHOW
Il cantautore sarà sul palco accompagnato solo da basso e batteria e darà spazio a virtuosismi e improvvisazione. Insomma uno show tutt’altro che preconfezionato. Proprio nell’ultimo lavoro Britti abbandona la chitarra acustica per scegliere quella elettronica e dare un suono più internazionale ai suoi brani. Quasi un ritorno alle origini dove sperimentare e creare senza barriere: «E’ un disco nato in maniera diversa rispetto ai miei ultimi album – spiega -. Questa volta ho deciso di riprendere in mano la mia compagna di viaggio, lasciata da parte come un’amante del passato, e di lavorare di nuovo con lei per inasprire il suono e renderlo più grintoso e internazionale. Nel disco, infatti, canto in italiano, ma suono in un linguaggio universale».
Nonostante il cambio di ritmo, Britti riesce comunque a rimanere nel territorio del pop «perché il pop sottolinea Alex- è democratico e accoglie tutti senza distinzioni e a me piace muovermi in questo spazio senza confini prestabiliti. Sono tornato a fare quello che facevo ai tempi dell’album i It. Pop, peccato però che nel frattempo l’elettronica ha preso il sopravvento e le canzoni sono quasi tutte suonate davanti a un computer».
Quello che non è cambiato in questi anni è decisamente il tema dell’amore, quel sentimento che unisce con un filo tutti i lavori del cantautore. Ma in questo caso, come lo stesso titolo dell’album lascia intendere, è l’amore più alto, quello supremo che si può avere per una donna, per una canzone, per uno strumento musicale o per la vita in senso lato: «L’amore è la benzina di tutto quello che facciamo» dice Alex.
E per non perdere l’abitudine sta lavorando al secondo volume di In nome dell’amore che uscirà con ogni probabilità a novembre. Ma prima c’è la serata del 30 luglio all’Auditorium.

Alessandro Tittozzi, Il Messaggero

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