Non c’è pace per Britney Spears, il padre contesta le sue accuse e la riporta in tribunale

Jamie Spears vuole anche che la figlia usi il suo patrimonio per pagare gli avvocati

Il padre di Britney Spears, Jamie Spears, torna alla carica e contesta le “affermazioni non supportate da prove”, che la popstar ha usato contro di lui per ottenere la cessazione della sua “tutela legale” e, attraverso i suoi legali, chiede che la figlia torni in tribunale per una nuova deposizione. E non è tutto. Il signor Spears ha presentato anche una petizione per chiedere che Britney usi il suo patrimonio per pagare gli avvocati, che si stanno occupando dello scioglimento “conservatorship”.

Tra le affermazioni con cui Britney ha accusato suo padre di “abuso di conservazione” sia sui social sia nel suo libro autobiografico e che Jamie Spears definisce “prive di supporto”, ci sono quelle di essere stata costretta a esibirsi, assumere farmaci e indossare un dispositivo contraccettivo contro la sua volontà. Jamie Spears, dal canto suo, ha sempre sostenuto di aver agito nel migliore interesse di sua figlia dopo il suo crollo psicologico nel 2007. L’avvocato di Britney ha negato le richieste dei legali di Jamie, pur riconoscendo il diritto dell’uomo a contestare le affermazioni della figlia, e ha definito il suo invito a deporre, come “un’altra tattica del padre della popstar per fare il prepotente, molestare e intimidire”. Tuttavia ha anche ammesso che l’uomo ha tutto il diritto di 
Il team legale di Jamie ha però presentato la richiesta con ampio anticipo rispetto all’udienza prevista il 13 luglio e ci sono ottime probabilità che venga accolta dai giudici. Britney sarà così costretta a tornare in tribunale per essere nuovamente interrogata sulle sue accuse e portare prove che le supportino.

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