“The Man With the Iron Balls”, il brano di Eugene Hütz e Les Claypool per Zelensky

I componenti delle band Gogol Bordello e Primus celebrano l’uomo che nelle ultime settimane è diventato il simbolo della lotta per il proprio Paese e per la libertà con una canzone suonata per l’occasione assieme a Stewart Copeland e Sean Lennon, il figlio di John e Yoko Ono. Un brano irriverente diventato già virale, con versi che dicono: “Il mondo ora conosce Zelensky / Come l’uomo con le palle d’acciaio”

È uscita la canzone “Zelensky: The Man With the Iron Balls” (traducibile come “Zelensky: L’uomo con le palle d’acciaio”), scritta e cantata da Eugene Hütz e Les Claypool per celebrare a loro modo il presidente dell’Ucraina.

Trattandosi dei componenti delle band Gogol Bordello e Primus, con quel “a loro modo” si intende un modo irriverente, come questi due artisti ci hanno ormai abituati a suon di musica intrisa di intelligente ironia.

Il brano  celebra l’uomo che nelle ultime settimane è diventato il simbolo della lotta per il proprio Paese e per la libertà. Il pezzo è stato suonato per l’occasione assieme a Stewart Copeland e Sean Lennon, il figlio di John e Yoko Ono. Un brano irriverente diventato già virale, con versi che dicono: “Il mondo ora conosce Zelensky / Come l’uomo con le palle d’acciaio”.

Les Claypool dei Primus ed Eugene Hütz dei Gogol Bordello le cantano (letteralmente) ai nemici di Volodymyr Zelensky, raccontando quest’uomo come una forza invincibile, un supereroe dalle Iron Balls, appunto.

Per incidere “Zelensky: The Man with the Iron Balls” il duo di musicisti ha coinvolto colleghi di tutto rispetto: Stewart Copeland alla batteria, Sean Lennon alla voce e alla chitarra, Sergey Ryabtseb al violino e Billy Strings alla chitarra acustica.

«Les ed io ci siamo sentiti per fare qualcosa non appena è iniziata l’aggressione russa», ha raccontato Eugene Hütz all’edizione statunitense del magazine Rolling Stone. «Ci siamo gettati a capofitto nella creazione di una musica in grado di evocare unità e rendere omaggio agli artefici della difesa ucraina come il presidente Zelensky, che ha dimostrato di possedere una resistenza e un eroismo mai visti prima».

Potete ascoltare la canzone completa nel video che trovate in fondo a questo articolo.

IL BRANO

“Zelensky: The Man with the Iron Balls” ha un testo che racconta la parabola di coraggio del presidente ucraino.
“Un uomo improbabile ha preso il microfono / Per dire al mondo ciò che le altre persone non avrebbero osato dire / La determinazione ha fatto la differenza”, si ascolta nel testo. “Il mondo ora conosce Zelensky / Come l’uomo con le palle d’acciaio”, recita la canzone.
Si parla anche di “rivoluzione della dignità”, con chiaro riferimento all’invasione della Crimea e alla guerra nel Donbass.

IL RICAVATO DEVOLUTO ALLA POPOLAZIONE UCRAINA

L’intero ricavato di “Zelensky: The Man with the Iron Balls” verrà devoluto a Nova Ukraine, organizzazione non-profit che fornisce aiuti umanitari alla popolazione dell’Ucraina.
«È il nostro modo per mostrare che pesi massimi come Les, Stewart, Billy e Sean stanno della parte del popolo ucraino e della sovranità nazionale e questo fin dall’inizio della campagna di terrore della Russia», spiega Hütz a Rolling Stone, intervistato dal giornalista Tomas Mier.

COME È NATA LA CANZONE

Les Claypool dei Primus stava cenando con degli amici polacchi quando è arrivata la notizia dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Il musicista ha contattato immediatamente il collega dei Gogol Bordello per scrivere e poi registrare un brano che potesse aiutare il popolo colpito.

«In quel dialogo alimentato dalla vodka abbiamo iniziato a lodare Zelensky per il coraggio sorprendente e dalle proporzioni persino epiche», racconta il bassista dei Primus a RS. «Ci siamo detti: Zelensky ha le palle d’acciaio! E così abbiamo deciso di mettere in piedi questo incontro stravagante e artistico tra Oriente e Occidente».

UNA CANZONE NON DI CONDANNA BENSÌ DI UNITÀ

Les Claypool, bassista dei Primus e co-autore di questo brano, vuole chiarire subito che “Zelensky: The Man With the Iron Balls” «non è una canzone di condanna», bensì di unità. «Ora abbiamo una canzone per alimentare il sostegno a un Paese attaccato e a un Davide che si oppone Golia per la libertà e la patria. Lodiamo un uomo che lotta per il suo popolo più di qualunque altra persona abbia visto in vita mia. Questo tizio improbabile ha afferrato le redini della leadership e ha tenuto duro fino a galvanizzare il mondo intero», racconta Claypool a Tomas Mier di Rolling Stone.

IL SOSTEGNO ALL’UCRAINA DA PARTE DELLA COMUNITÀ MUSICALE INTERNAZIONALE

Da quando, alla fine di febbraio, Vladimir Putin ha attaccato l’Ucraina, la comunità internazionale delle sette note si è subito schierata a favore del Paese colpito dall’attacco armato.


Praticamente tutti i nomi della musica mondiale hanno cancellato i propri concerti in Russia, oltre a quelli in Ucraina chiaramente, dal momento che lì si sta combattendo uno scontro armato. La maggior parte dei musicisti hanno dichiarato di essere dalla parte della nazione guidata da Zelensky e moltissimi hanno iniziato a schierarsi in maniera attiva e solidale, sostenendo l’Ucraina con donazioni per aiutare i cittadini rimasti nel Paese, i profughi accolti da altre Nazioni e anche l’esercito di Zelensky.

Lo stesso Zelensky, benché prima di diventare un politico fosse un attore, sembra comprendere bene come la musica sia il media principale attraverso cui diffondere messaggi di larga portata, ben più dei film e delle serie televisive in cui lui lavorava un tempo. Infatti durante la cerimonia di premiazione degli Oscar il suo tanto atteso collegamento alla fine non è arrivato, mentre il presidente è apparso da remoto ai Grammy Awards, tenutisi a inizio aprile.

«Raccontate le nostre storie. Raccontate a tutti la verità su questa guerra, fatelo sui social network, in televisione, ovunque», ha detto il presidente ucraino in collegamento ai Grammy. «Supportateci in qualsiasi modo possibile. In tutti i modi, ma non con il silenzio. Poi arriverà anche la pace in tutte le città distrutte da questa guerra. I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque».

Di seguito vi mostriamo il videoclip ufficiale della canzone “Zelensky: The Man With the Iron Balls” di Claypool, Hütz, Copeland, Lennon, Ryabtsev, & Strings.

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