…E domenica tutti a vedere “Melaverde”, su Canale 5

Domenica non perdete (alle ore 11, su Canale 5) Melaverde, programma storico Mediaset, che ci insegna l’amore per la nostra terra e i suoi frutti.

Questa settimana, nello spazio dedicato alle Storie di Melaverde, Edoardo Raspelli ci riporterà lungo i sentieri della val di Fiemme, poco sopra Cavalese, esattamente a Daiano , in provincia di Trento, dove oltre 50 anni fa Tito Braito iniziò a lavorare le carni e a creare prodotti tipici della tradizione trentina. Il suo segreto era nascosto in piccoli gesti come la selezione di materie prime di qualità, la creazione del giusto mix di sale e spezie per il massaggio delle cosce, un’affumicatura dolce e tanta pazienza. Nasceva così quello che oggi è definito il principe della montagna: lo speck. Oggi la vecchia stalla, un tempo adibita agli animali, è diventata il “Maso dello Speck” dove Claudio, figlio di Tito, ripercorre tutte le fasi artigianali imparate dal padre riproponendo così gli stessi sapori di un tempo. Ma le sorprese non finiscono qui infatti scopriremo come nascono anche altri prodotti tradizionali come il Kaminwurz, un “salamino” ottimo per una merenda, diverse tipologie di wurstel e molti altri prodotti poi venduti nei diversi spacci/negozietti sparsi sul territorio o serviti nel ristorante del maso dove gli ospiti possono assaporare anche piatti tipici della tradizione.

Per quanto riguarda il canonico Melaverde, Edoardo Raspelli ci porta alla scoperta della foresta del Cansiglio, tra le province di Belluno, Treviso e Pordenone. Un luogo davvero unico che qualcuno ha definito un “mondo al contrario”. A causa del fenomeno dell’inversione termica, la temperatura cresce con l’aumentare dell’altitudine producendo una singolare distribuzione della vegetazione, con piante e prati di alta quota nelle zone più basse, e faggi, soprattutto, nelle zone più alte. Proprio da queste faggete la Repubblica Serenissima di Venezia, nel 1400, prelevava i tronchi per realizzare i remi delle sue navi, per la loro caratteristica unica di essere perfettamente dritti. Una foresta magnifica che da secoli l’uomo cura e protegge e dalla quale ancora oggi si estrae un legno pregiato utilizzato per prodotti altrettanto preziosi, come intarsi artistici o parquet, divenuti famosi in tutto il mondo. Dalla foresta, ci si sposterà poi in una storica azienda che produce da 142 anni botti da vino, ancora oggi seguendo tecniche artigianali, come la piegatura delle doghe con il fuoco. Una sapienza secolare alla quale si unisce la tecnologia più sofisticata, in grado addirittura di definire in anticipo quali profumi rilascerà il legno della botte una volta a contatto con il vino.

 

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