Drag Race Italia, cos’è successo nella semifinale

Le scoiattoline di Drag Race Italia sono ad un passo dalla corona e la semifinale, disponibile da oggi 17 dicembre su Dicovery+, bilancia alla perfezione il cocktail di sentimenti che aleggia nell’aria.

In una delle puntate più riuscite dell’edizione tricolore del talent ideato da RuPaul, i giudici Priscilla, Chiara Francini e Tommaso Zorzi mettono alla prova le concorrenti mirando dritta al cuore. La mini-challenge (vinta da Ava Hangar) è in stile Settimana Enigmistica: si tratta di una specie di Paroliamo con lettere disposte ad arte sul lato B della pit crew, da mescolare fino ad ottenere una parola di senso compiuto e della lunghezza maggiore possibile. 

Subito dopo in studio arrivano bouquet variegati con biglietti romanticissimi (poi letti tutti ad alta voce), in linea con la maxi sfida dal tema W la sposa. Nessuno è firmato, ma le queen intuiscono subito da chi arrivi. Molte ricevono messaggi d’amore da parte dei fidanzati: quello di Farida Kant arriva da Yuri, al suo fianco da 23 anni; Luquisha Lubamba accoglie tra le lacrime le parole del suo Jacopo; a Le Riche scrive Vincenzo. Per Ava Hangar si tratta di Mattia, che fa parte della sua stessa compagnia circense, mentre ad Elecktra Bionic scrive Luciana (il commento della torinese: «L’amore finisce, l’amicizia resta»). Quando i mittenti dei fiori fanno capolino in studio è tutto un tripudio di gridolini e singhiozzi: saranno loro a sfilare in passerella come «testimoni drag per una notte».

Per realizzare al meglio la trasformazione MAC Cosmetics – che offre alla vincitrice un anno da ambassador del brand oltre a permetterle di firmare una sua collezione – mette a disposizione i rossetti della linea Viva Glam, i cui proventi vengono devoluti dal 1994 per la lotta all’AIDS, a favore delle donne e della comunità LGBT+.

La metamorfosi dei propri cari non è solo una prova pratica, diventa soprattutto una tappa emotiva perché attraverso i loro sguardi le queen svelano dettagli del passato e condividono fragilità.

A valutare l’operato della sfilata arrivano i rinforzi, ossia l’attrice Coco Rebecca Edogamhe (di Summertime, la serie teen di Netflix) e Enzo Miccio. Lo stylist è a tutti gli effetti il guest judge più preparato e divertente visto in quest’edizione, non solo perché rispecchia perfettamente lo stile dei personaggi invitati da RuPaul nella versione a stelle e strisce ma perché alterna commenti sagaci e pungenti a incoraggiamenti calorosi in un mix delizioso. Sentire il suo voice over durante la sfilata delle queen è un guilty pleasure di cui la trasmissione non dovrebbe mai fare a meno. Servirebbe una bella petizione perché fosse una presenza fissa (e chissà che non succeda davvero).

Ava Hangar ha scelto di onorare il vestito da sposa della madre, semplicissimo e in pantaloni, ma non ha colpito Enzo Miccio, per quanto ne abbia lodato l’omaggio affettivo: «L’abito della mamma, benché orribile, mi ha colpito».

La seconda queen in passerella, Farida Kant in versione La Sanguinaria(grazie di esistere, Enzo Miccio!), propone sposa e testimone ubriache, in bianco, con calice di vino in mano. Solo dopo si capisce che in realtà la futura mogliettina ha in mano una coppa di sangue che – ops! – versa addosso: questa sì che «è una performance artistica, con abiti da MET Gala, super top, da red carpet» (idem come sopra). Basti pensare che il fidanzato si è tagliato la barba (mai successo da quando la queen lo conosce) per sfilare al meglio, arrivando anche a rasarsi le sopracciglia. E, cosa ancora più importante, ha scelto questo palco per fare coming out perché la famiglia non ha mai saputo nulla della sua omosessualità: «Con te – dice alla costumista leccese – mi sento invincibile». 

La trovata di Le Riche, invece, che propone una sorella che le ruba il bouquet e la scena con trasparenze e spacchi, invece, a detta dello stylist è stata «leggermente fuori tema e poi le piume portano male», ma – ha aggiunto – il look pantalone, seppur con qualche modifica, sarebbe perfetto per far parte della sua collezione bride.  Elecktra Bionic, nonostante i suggerimenti di Priscilla, pure stavolta si presenta con fondoschiena scoperto ed Enzo Miccio commenta: «Questa cosa la potevano evitare». Per quanto, va detto, sia splendida (quando non lo è stata?) con mantello e lacci rossi.

A chiudere la passerella ci pensa Luquisha Lubamba: si è incartata letteralmente in un mazzo di fiori gigante con tanto di fiocco rosso – e decorazioni sulla barba – e ha scoccato al suo Jacopo un bacio finale. «Mi sembra un minestrone, più che un bouquet», parola dell’oracolo Miccio. La sposa, invece, è una bambolina nelle sue mani. Per quanto l’idea sia davvero originale, la realizzazione ha lasciato a desiderare, il che l’ha mandata per direttissima al lypsinc contro Ava Hangar ma vincendo comunque (e meritatamente).

Ad aggiudicarsi il titolo di migliore drag dell’episodio è invece Farida Kant, che ha dato davvero conquistato la scena ed è stata ricompensata. Con il verdetto, allora, si arriva al poker di finaliste: Farida Kant, Luquisha Lubamba, Le Riche ed Elecktra Bionic. Ottima scelta, non si sarebbero potute sfidare queen più preparate. Intanto c’è chi come Enorma Jean si consola lanciando il suo primo singolo Oops!

L’attesa per l’episodio conclusivo sale vertiginosamente, soprattutto perché, dopo una puntata di alto livello come questa (si è capito che il merito va soprattutto ad Enzo Miccio?), ci si aspettano davvero scintille.

VanityFair.it

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