Stuzzicanti news dal mondo della tv

Alberto Angela e la sua divulgazione popolare mandati contro Maria De Filippi e Belén Rodriguez e il loro talk di gare e sentimenti. La scommessa del direttore di Rai1, Angelo Teodoli, è rischiosa (anche perché si riferisce alla serata delicata del sabato, da sempre occupata dal varietà sulla rete ammiraglia) ma va apprezzata. Angela junior proporrà quindi quattro puntate del suo Ulisse, dedicati a significativi luoghi culturali e di valore scientifico. Mentre Belén Rodriguez, Maria De Filippi e Gerry Scotti ritorneranno con Tu Sì Que Vales, stesso copione di sempre: i concorrenti si esibiranno per dimostrare la propria abilità in una specifica disciplina, sperando in un futuro di fama. Unica novità rispetto alla scorsa edizione la presenza in giuria dell’immarcescibile Iva Zanicchi al posto di Mara Venier, approdata alla domenica di Rai1. Appuntamento per la sfida il 29 settembre.

Elisa Isoardi, nonostante gli auguri del fidanzato Matteo Salvini, fatica a dare slancio alla Prova del cuoco (Rai1). Si attesta sul 14% di share mentre Antonella Clerici, sua predecessora superava il 16%. Il fatto è che la Clerici aveva un’aria più familiare e casalinga, la Isoardi sembra stia conducendo un talk show e non un cooking show. Intanto la Clerici omaggia Federico Quaranta, che era suo alter ego nella Prova del cuoco e ora è alla guida di Linea Verde: «Bravo, sembra tu sia nato per fare questo programma». E lui di rimando: «Un grazie sempre al Mio Capitano. Non dimentico tutto ciò che mi hai insegnato e donato». Prosit.

Mara Venier, tra un ricordo di Fabrizio Frizzi, la suspense per lo stato di salute di Gina Lollobrigida caduta in casa e un’arena in stile Massimo Giletti dedicata ad Asia Argento, ha vinto la prima sfida domenicale con Barbara D’Urso, la quale promette la rivincita: «Era un weekend ancora estivo in cui molto del nostro giovane pubblico era ancora fuori». Ma la matematica non può essere tirata per la giacchetta: DomenicaIn (Rai1) ha ottenuto (nel periodo di sovrapposizione tra i due programmi) il 16,5%, Domenica Live (Canale5) l’11,8%. Per la Venier oltre 4 punti di share in più rispetto all’esordio del programma lo scorso anno, con la conduzione di Cristina e Benedetta Parodi. Gongola il direttore di Rai1, Angelo Teodoli: «Mara non è il passato, è il futuro della Rai, è una grande che non si è mai abbattuta. Abbiamo cercato di riportare empatia, sintonia con il nostro pubblico». Altra gara quella tra Barbara Palombelli (Stasera Italia su Rete4) e Lilli Gruber (Otto e mezzo su La7). Per ora siamo al pareggio. La Palombelli si è aggiudicata il primo round (1,2 milioni, 5,2%, contro 1,1 milioni, 4.9%). La Gruber però si è presa la rivincita con la puntata seguente (1,6 milioni, 7,6%, contro 1,2 milioni, 5,8%) e il match è appena agli inizi. La sfida che invece incomincerà domenica vedrà in campo Fabio Fazio con Che tempo che fa (Rai1) e Marco Bocci, protagonista della fiction Solo 2 (Canale5) che lo scorso anno registrò un buon successo e che quindi è stata collocata quest’anno contro Fazio. Si ricomincerà dalle immagini dell’ultima puntata: il potente boss della ‘Ndrangheta locale, interpretato da Peppino Mazzotta, steso sull’asfalto apparentemente senza vita. Ma la tv, si sa, può fare miracoli.

Caterina Balivo e Marco Liorni: la coppia per ora è nel purgatorio di Rai1. Nonostante la sforzo promozionale i loro programmi, che dovevano fare sfracelli nelle rispettive fasce orarie, non riescono a ingranare. Vieni da me, condotto dalla Balivo, è fermo a 1,3 milioni (9,6%) e sta penalizzando anche la soap all’italiana, Il paradiso delle signore, che senza traino non arriva al 12%. La fascia del primo pomeriggio rimane una spina nel fianco di Rai1. Anche il sabato pomeriggio, quando subentra Liorni con Italia Sì, non va meglio per Rai1, che viene doppiata da Verissimo (Canale5): 2 milioni (19,4%) contro 1 milione (13,2%) nella prima parte dei due programmi. Liorni si consola: «II nostro obiettivo non è cercare ascolti a tutti i costi. Anche perché tutti sappiamo che gli ascolti si fanno in altri modi. La nostra missione è quella di portare su Rai1 in una zona del palinsesto piuttosto complicata una proposta originale, da servizio pubblico». Ma c’è materia su cui Rai1 dovrà meditare.

Nicola Porro e il suo nuovo talk show (su Rete4), Quarta Repubblica. Dice: «Quando dicono che non ci devono essere le piazze in televisione, io che non ho mai avuto le piazze penso una cosa molto semplice: non ci devono essere le piazze in televisione ma bisogna che i giornalisti stiano più nelle piazze, nei bar, nelle metropolitane». Porro continuerà anche a condurre Matrix su Canale5: un conduttore bivalente.

Ilary Blasi e la disfatta del Wind Summer Festival, che ha condotto con Ruby Zerbi e Daniele Battaglia. Canale5 ha registrato un bagno colossale nell’importante serata della domenica: appena 1,6 milioni (10,2%). A trionfare è stata la fiction di Rai1, La vita promessa, con Luisa Ranieri e Francesco Arca, regia di Ricky Tognazzi, che ha calamitato 4,9 milioni (23,5%). Briciole per La7, che con le selezioni di Miss Italia si ferma a 414mila spettatori (1,9%). Netta vittoria per Rai1 anche sabato sera grazie a Claudio Baglioni (in diretta dall’Arena di Verona) che ottiene 3,6 milioni (23%) lasciando al film di Canale5, Un boss in salotto, solo 1,9 milioni (10,8%). Da segnalare l’inatteso exploit della pallavolo: la partita Italia-Argentina, su Rai2, è stata vista da 2 milioni di telespettatori (11,4%).

Asia Argento se la prende con Mara Venier che a DomenicaIn (Rai1) ha parlato insieme ad ospiti in studio del suo caso di (forse) molestata e (forse) molestatrice: «Sinceramente», dice, «sono abituata a non guardare questi “processi” consumati in squallidi salotti televisivi e giocati sulla mia pelle».

Benedetta Parodi dopo l’infausta esperienza della scorsa stagione a DomenicaIn («è stato bello solo uscirne») torna ai suoi amati fornelli, dove si sente a proprio agio. Per ora non con le telecamere ma con un libro di ricette A pranzo da me (Rizzoli). Ma non inviterà Mara Venier che è subentrata a lei nel programma.

Marco Damilano, direttore del settimanale L’Espresso (ora abbinato la domenica a Repubblica), in veste di autore: è infatti nello staff che scrive i testi per Diego Bianchi, in arte Zoro, che su La7 conduce PropagandaLive, Con un esemplare (e comprensibile) gioco di squadra il programma è stato lanciato da Lilli Gruber nel suo Otto e mezzo (La7). D’altra parte la Gruber è abbonata al gioco di squadra, ha ospitato pure Gene Gnocchi, riconfermato uomo-satira da Giovanni Floris nel talk DiMartedì (La7) che risponde serio: «Le battute di Matteo Renzi, alla Festa dell’Unità hanno stancato. Salvini va stanato sui dati. Se non c’è un’emergenza immigrazione si fa un confronto con Salvini con dati alla mano. La sinistra deve riprendere la serietà, deve spiegare cosa vuole fare, non cosa ha fatto». L’ex segretario Pd è servito dal comico che diventa serio.

Antonio Di Bella, direttore di Rainews24, imita Enrico Mentana e occupa il video anche con una nuova rubrica, Telegram, in cui commenta i fatti del giorno. Ma il canale all news non si schioda dal 2% di audience, briciole. Peggio fa la rassegna stampa, forse perché (non a caso) è assai incompleta. Quanto alla Tgr, la testata regionale, dopo l’addio del direttore Vincenzo Morgante, passato alla direzione della vescovile Tv2000, c’è un vuoto al vertice che si fa sentire e che la singolare situazione di una Rai senza presidente non riesce a riempire poiché la nomina di un nuovo direttore rientra in un mosaico assai complesso. Così, tra l’altro, il sito di Raiplay su cui tanto ha puntato l’emittente pubblica risulta non aggiornato proprio sull’informazione regionale.

Giorgio Ponziano, ItaliaOggi

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