Il vincitore di Italia’s Got Talent pugnala un musicista e scappa

Infastidito per un saluto di troppo ha tirato fuori un coltello e, dopo aver insultato un collega, lo ha ferito sul gluteo destro. È avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, poco dopo l’una, all’inaugurazione dell’Ellington Club, locale nella periferia romana del Pigneto. All’apparenza sembrerebbe una storia legata alla microcriminalità cittadina, ma il retroscena è ben diverso. Perché l’autore dell’aggressione – descritta dalla vittima come «un vero e proprio tentato omicidio» – è Antonio Sorgentone, il 39enne pianista abruzzese che ha stregato giudici e il pubblico fin dalla primissima puntata finendo poi per vincere l’ultima edizione di Italia’s Got Talent, uno degli show tra i più fortunati di Sky. E anche la vittima è un personaggio legato al mondo dello spettacolo: Mirko Dettori, 42 anni, personaggio e autore unico nel panorama musicale italiano.

È fisarmonicista, pianista, cantante, performer, autore e disc jockey, trae ispirazione dal repertorio del Cafè Chantant e del varietà della prima metà del ‘900 ed proprietario della «Conventicola degli ultramoderni», locale di Burlesque di via Labicana, nel cuore della Roma notturna. I due, che già si conoscevano, si sono ritrovati per l’inaugurazione dell’Ellington. Dettori vede Sorgentone e lo raggiunge al centro del locale per salutarlo. Prova a parlagli, gli fa una battuta e questo, infastidito dalla situazione, tira fuori un pugnale. Il primo colpo è a mezzo busto, Dettori lo evita. Ma il 39enne, forse complice l’alcol, è una furia e lo colpisce provocandogli «una ferita lacero contusa al gluteo sinistro». La vittima cade a terra, c’è sangue dappertutto.

In un attimo arrivano i sanitari del 118 e subito dopo le volanti del commissariato di Porta Maggiore e i colleghi di Torpignattara. Dettori viene trasportato all’ospedale San Giovanni, da dove uscirà poco dopo con una prognosi di sette giorni. Di Sorgentone non c’è traccia: è scappato. Viene chiamato al cellulare, ma non risponde. Poi richiama e fa sapere che tornerà, ma ciò non avviene. Dell’episodio vengono informati anche i poliziotti della Squadra Mobile e i colleghi della polizia Scientifica. Le indagini vanno avanti, ma l’uomo non si trova. Ieri pomeriggio poi, un messaggino WhatsApp sul cellulare della vittima: «Ti chiedo scusa, sono un’idiota. Purtroppo, non sono riuscito a tenere a freno la mia impulsività». Una richiesta di perdono. Un messaggio che non ha però convinto a desistere Dettori che, anche ieri pomeriggio, si è recato in commissariato. «Non può passarla liscia», dice, comprensibilmente scosso dopo l’aggressione subita. «Preferisco non parlare – afferma raggiunto al telefono – credo che i processi vadano fatti nelle aule di tribunale e non sui giornali». Sorgentone è stato denunciato per lesioni e la versione della vittima resta al vaglio della polizia.

Edoardo Izzo, La Stampa

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