Netflix, per la prima volta dal 2011 diminuiscono gli abbonati nel mondo

Il numero di abbonati a Netflix è diminuito in Usa tra aprile e giugno per la prima volta dal 2011, quando l’azienda divise le sue attività streaming da quelle dvd. E su scala internazionale gli iscritti alla piattaforma di video in streaming hanno sì continuato a crescere, ma molto meno del previsto e con un passo nettamente più lento di un anno prima. In coincidenza del calo degli utenti, gli abbonamenti hanno aumentato il costo – dal 20 giugno in Italia fino a 15,99 al mese -. Questo è bastato per fare precipitare il titolo ieri nel dopo mercato a Wall Street. In attesa dei conti relativi ai tre mesi chiusi il 30 giugno scorso e arrivati a mercati ormai chiusi, l’azione aveva chiuso in ribasso dell’1% a 362,44 dollari con una capitalizzazione di 158,5 miliardi di dollari. Dopo la trimestrale, il titolo ha subito un tonfo di circa il 12% a 318,20 dollari. Nel secondo trimestre del 2019 Netflix ha messo a segno 271 milioni di dollari di utili contro quelli di 384 milioni dello stesso periodo del 2018. In termini di profitti per azione, si e’ passati a 60 da 76 centesimi, sopra le stime di 56 centesimi. I ricavi sono saliti del 26% annuo a 4,92 miliardi, leggermente sotto il consenso pari a 4,93 miliardi. Con i suoi abbonati, Netflix continua a dominare sia in Usa sia all’estero ma il trend preoccupa. In America nel secondo semestre l’azienda vantava 60,1 milioni di abbonati, circa 130 mila in meno del periodo gennaio-marzo e contro i 55,96 milioni di un anno prima. A livello mondiale Netflix aveva al 30 giugno 91,46 milioni di abbonati, 2,83 milioni in piu’ sul trimestre precedente e 23 milioni in piu’ sul secondo trimestre del 2018. Gli analisti si aspettavano un incremento di quasi 5 milioni trimestre su trimestre.

La Stampa

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