Altra pazza idea, “Tre settimane da raccontare” con Red Ronnie

(Tiziano Rapanà) Ormai il mio pensiero lo conoscete: reputo l’estate televisiva insignificante. Non c’è una novità in giro e l’unica cosa seminuova presente è l’usuale terrificante edizione di Temptation Island. Avrei voluto che quest’anno l’estate mi avesse regalato un ritorno celebre, magari il rientro di Red Ronnie in una tv generalista. Vi confesso che anche oggi, come ieri con Raspelli, ho avuto un’altra pazza idea che stavolta riguarda proprio Red Ronnie. Stamattina ho pensato ad un suo ritorno, capace di unire il suo programma più visto in tv (Una rotonda sul mare, primo esperimento di revival musicale andato in onda su Canale 5) e il suo importante attivismo per i nuovi artisti emergenti: Tre settimane da raccontare, dove le tre settimane sono un mini Cantagiro (scevro dallo spettro della competizione) – con incursioni comiche di Gianni Fantoni – dove si confrontano gli artisti degli anni sessanta e settanta con i nuovi giovani cantanti. Immagino un confronto vero, in stile Roxy Bar, dove i big raccontano i loro successi (ed anche gli inediti) e spiegano ai giovani cantanti le insidie, le illusioni e la gestioni dei fallimenti del mondo dello spettacolo. Un programma dove Bobby Solo, Fausto Leali, Gianni Nazzaro – che ha da poco inciso un disco di canzoni napoletane con Elio Cipri -, Maurizio Vandelli, Rita Pavone e tanti altri possono cantare e dare anche delle dritte tecniche sull’intonazione e su come scrivere un pezzo alla nuova (e spesso emarginata) realtà creativa. Insomma, sogno – è probabilmente un’altra utopia – un incontro proficuo tra generazioni unite nell’amore per la  musica.

tizianodecoder2@gmail.com

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