Domani debutterà, su Rai3, “Prima dell’alba” con Salvo Sottile

“Abbiamo scelto di raccontare storie di persone che popolano la notte. Troverete un’Italia diversa, poco esplorata, dalle guardie mediche donne di Bari, tra le più molestate in Italia, alle ballerine di lap dance, dai ladri di rame di Tor Bella Monaca, alle sale bingo”. Salvo Sottile lo manda ancora Rai3 ma questa volta torna alla cronaca di strada, per sei puntate, da lunedì 19 marzo, alle ore 23.10 – con ‘Prima dell’Alba’ che grazie alla formula della docu-inchiesta, presenterà al pubblico due mesi di riprese e di interviste ai protagonisti delle notti italiane, raggiunti in 31 città.

“Le telecamere sono entrate negli ospedali e nelle fabbriche, per mostrare il lavoro delle forze dell’ordine”, ma non è tutto e “racconteremo anche il mondo della trasgressione ad esempio quello dei club per scambisti che di notte si popolano di insospettabili clienti: molte coppie sposate, alla domanda cosa cercate? Più meno è sempre la stessa se ci vado con mio marito/moglie non è tradimento ma una simpatica alternativa, un gioco”.
Il giornalista e condutture di Mi manda Raitre seguirà anche i ladri di rame, o i sikh di Terracina che raccolgono la frutta; i broker finanziari di Firenze.

Prodotto da Stand By Me – Prima dell’Alba racconterà le vicende umane e professionali del popolo della notte, in un viaggio che attraverserà il nostro paese da Nord a Sud e che terminerà sempre al sorgere del sole. “Ho viaggiato dal venerdì notte, per essere in studio il lunedì mattina per Mi Manda Rai3 fresco come una rosa, mi tenevo sveglio con litri di caffè”.
Sottile, una carriera di lungo corso da Tg5 alla Rai, spiega: “E’ un racconto senza filtri su chi vive la notte, chi per lavoro, chi per disperazione, chi per trasgressione, chi perchè la preferisce semplicemente al giorno, chi perchè pensa di farla franca per affari illeciti: dal mondo del lavoro, a quello del sesso, del volontariato, del crimine, della cultura. Dopo un accadimento si fa sempre la cronaca del giorno dopo. Prima dell’alba è la cronaca del giorno prima”. Ad esempio, prosegue, “siamo andati a trovare le guide dell’Etna che vanno a salvare i turisti tedeschi che si avventurano per guardare l’alba, poi finiscono con il rimanere bloccati rischiando di morire. Parleremo di criminalità: abbiamo indagato il mondo dello spaccio a Milano e Roma, ci sono pusher che nascondono delle palline di droga rivestite in bocca per non farsi beccare, poi se li fermano le ingoiano con tutte le conseguenze”.

Storie avvincenti, disperate, a volte edificanti, altre volte borderline, di chi lavora per scelta o per necessità, di chi si diverte, di chi trasgredisce, di chi delinque, di chi comincia a vivere quando gli altri vanno a dormire, di chi svolge attività che di giorno non sono possibili. Storie spesso invisibili all’occhio delle telecamere, svelate con il piglio giornalistico e la curiosità di chi ha voglia di mostrare in tv la realtà autentica di un’Italia nascosta, spesso dimenticata o ignorata. Per raccontare il nostro paese e gli italiani da un’altra prospettiva.

Nicoletta Tamberlich, ANSA

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