Il Tff tra Verdone, Hitler, Frida Kahlo e Bifo

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Sotto la protezione dell’iconica attrice britannica Barbara Steele che campeggia inquieta nel manifesto del 37/mo Torino Film Festival (22 al 30 novembre), presentata a Roma dal direttore artistico Emanuela Martini questa nuova edizione nel segno di varietà, qualità e low budget (1.900.000 euro).
In tutto 197 film di cui 142 lungometraggi e 15 titoli internazionali. Comunque un’offerta monstre che mette insieme Carlo Verdone, Hitler, Frida Khalo, Bifo, Di Gregorio, Altan e migranti e che si apre con JOJO RABBIT di Taika Waititi commedia nera con Thomasin McKenzie, Sam Rockwell e Scarlett Johansson con protagonista un ragazzino di dieci anni che ha un solo idolo: Adolf Hitler.
Chiusura poi del festival nel segno del thriller con Daniel Craig nei panni di un detective in KNIVES OUT di Rian Johnson.

Nella sezione concorso, Torino 37, un solo film italiano in concorso IL GRANDE PASSO di Antonio Padovan con Giuseppe Battiston e Stefano Fresi in un lavoro che si ispira a Carlo Mazzacurati.
Tanta Italia invece a Festa Mobile.
Si va da COLPITI AL CUORE di Alessandro Bignami che, a cinquant’anni dalla strage di Piazza Fontana, va ad interrogare Amelio, Bellocchio, Renato De Maria, Marco Tullio Giordana e Wilma Labate e i loro film che hanno raccontano quella stagione.

Ci sarà poi FRIDA VIVA LA VIDA, docu film di Giovanni Troilo con la partecipazione di Asia Argento, che racconta questa icona pop che sembra aver vissuto tre vite. C’è poi LONTANO LONTANO di Gianni Di Gregorio con Ennio Fantastichini e Giorgio Colangeli vede il ritorno della poesia del regista di ‘Pranzo di ferragosto’ alle prese questa volta con tre pensionati alla ricerca di un posto più economico dove vivere.
Tra gli altri italiani, NOUR di Maurizio Zaccaro con la storia di Pietro Bartolo, medico di Lampedusa e di una bambina scappata dalla Siria che cerca la sua mamma; VACCINI. 9 LEZIONI DI SCIENZA di Elisabetta Sgarbi con una serie di scienziati e filosofi che raccontano la loro verità sui vaccini e MI CHIAMO ALTAN E FACCIO VIGNETTE di Stefano Consiglio, il racconto di quarant’anni di storia italiana: con la Pimpa, con le sue languide donne dai capelli blu, i suoi uomini con l’ombrello e l’inamovibile metalmeccanico comunista Cipputi. Nella sezione TFFdoc c’è poi L’UNICA COSA CHE HO È LA BELLEZZA DEL MONDO ovvero quattro documentari e la conversazione con lo scrittore e filosofo Franco “Bifo” Berardi.

Carlo Verdone sarà poi il Guest Director di 37a edizione del Torino Film Festival.
L’attore-regista presenterà al pubblico ‘Cinque grandi emozioni’, la sezione da lui curata composta dai film da lui amati. Si va da ‘Ordet’ di Carl Theodor Dreyer a ‘Buon compleanno Mr. Grape’ di Lasse Hallström, da ‘Divorzio all’italiana’ di Pietro Germi a ‘Oltre il giardino’ di Hal Ashby fino a ‘Viale del tramonto’ di Billy Wilder.
Voglia, infine, di restare da parte di Emanuela Martini all’ultimo anno di mandato: “Questa città e questo festival mi hanno dato tanto e io ho dato tanto loro. Nonostante lo snellimento del budget, la manifestazione in questi ultimi anni ha tenuto botta ed è anzi in crescita.
Mi piacerebbe così – conclude la Martini – continuare a seguire questa crescita”.

Ansa.it

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