Netflix, le nuove serie ambientate in Italia: «Ma basta con gli stereotipi»

« Basta con i fornai in canottiera che si aggirano patinati in piazza di Spagna. O con le trecce di cipolle appese qua e là a fare folclore. Le nuove serie Netflix rivelano al mondo l’Italia com’è veramente, con le bellezze e le contraddizioni di un paese più ruvido e complesso di quello inchiodato ai cliché nazionalpopolari che piace all’estero. Raccontiamo storie vere, contemporanee, inedite. Gli stereotipi lasciamoli ai registi stranieri».

A tracciare la via nostrana del colosso mondiale dello streaming è Eleonora «Tinny» Andreatta, vicepresidente delle serie originali italiane Netflix, che ieri ha annunciato quattro nuovi titoli e fatto il punto sulle produzioni, tra rumors, conferme e rivelazioni. «Sì, la quinta stagione di Skam Italia sarà prodotta da Netflix – ha detto – e sì, il regista Edoardo De Angelis ha trovato la protagonista che affiancherà Valeria Golino ne “La vita bugiarda degli adulti”, tratta dal libro di Elena Ferrante. Non posso svelare il nome ma il set parte a Napoli tra due settimane». Smentite invece le voci sul romanzo «M» di Antonio Scurati: «Portarlo sullo schermo non è nei nostri piani».

Mentre si lavora a «Lidia Poët» diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire, serie che racconta la storia della prima avvocatessa italiana, interpretata da Matilda De Angelis. Si punta sulla narrativa antieroica con «Nemesis», «dove anche i buoni sono eroi imperfetti». E si getta uno sguardo lucido sui giovani con «Tutto chiede salvezza» di Francesco Bruni, tratta dal romanzo di Daniele Mencarelli Premio Strega Giovani 2020, con Federico Cesari nei panni di un ventenne sotto trattamento sanitario obbligatorio. Infine «Briganti», con l’Italia postunitaria e un’inedita versione del brigantaggio al femminile. «Portare storie e talento italiano nei 190 paesi raggiunti da Netflix è la nostra sfida – ha concluso Andreatta – Il successo globale è imprevedibile ma credo che questi titoli abbiano i numeri per aprirsi al mondo».

Natalia Distefano, corriere.it

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