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Perché Leonardo DiCaprio ha avuto da ridire sulla scena di nudo di Meryl Streep?

Gli attori Leonardo DiCaprio e Meryl Streep si conoscono da molti anni, all’incirca dal 1996, quando hanno lavorato insieme sul set del film La stanza di Marvin, dove si è creato un rapporto sincero di amicizia che dura ancora oggi. In virtù del loro legame speciale, Leo DiCaprio si è sentito piuttosto a disagio quando nell’ultimo film insiemeDon’t Look Up, il regista Adam McKay ha proposto a Merly Streep di girare una scena di nudo.

A rivelarlo è stato lo stesso regista in una recente intervista con The Guardian, in occasione dell’imminente uscita del film, il 24 dicembre. La trama segue la lotta di due astronauti per avvertire l’umanità di una cometa che sta per distruggere la Terra, e comprende un cast stellare: Jennifer Lawrence, Ariana GrandeTimothée Chalamet, Cate Blanchett e molti, moltissimi altri, tra cui Meryl Streep, appunto, nei panni della presidente degli Usa, Janie Orlean.

Come spiega McKay, il soggetto prevedeva che a un certo punto il personaggio di Streep apparisse nuda di schiena, mostrando a tutti un tatuaggio poco sopra al sedere, ma Leonardo DiCaprio si è fermamente opposto all’idea chiedendo che almeno l’attrice fosse sostituita da una controfigura: “Leonardo vede Meryl come una regina del cinema, anche se forse la regalità non è un complimento. Lei è una figura speciale della storia del cinema e non gli piaceva vederla con il tatuaggio nella parte bassa della schiena, mentre camminava nuda, anche se solo per un secondo. Così Leonardo è venuto da me e mi ha detto qualcosa del tipo: ‘Hai davvero bisogno di mostrarla?’ E io ho risposto con qualcosa del tipo: ‘È il presidente Orleans, non è Meryl Streep'”.

La diatriba che tra i due è stata accesa, pare invece non abbia scalfito particolarmente Meryl Streep che, dall’alto dei suoi 50 anni di esperienza sul set, “non ha battuto ciglio” nelle parole di McKay. Il risultato comunque c’è stato: la scena di nudo è stata girata da una controfigura dell’attrice e chissà se, in privato, Meryl abbia poi ringraziato l’amico Leo. Di certo lui ha voluto agire nel massimo rispetto, ma un po’ da supereroe non richiesto, difendendo un’attrice iconica che, probabilmente, non aveva poi così bisogno di essere essere salvata.

Elle.com

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