Charles Manson, i filmati ritrovati: la vera storia dell’uomo che Tarantino racconta nel suo film

Su Sky Arte il documentario, con filmati inediti, che racconta la vita quotidiana della comunità guidata dall’uomo che uccise Sharon Tate. Interviste, testimonianze e video, mentre al Festival di Cannes Tarantino evoca quella vicenda in ‘C’era una volta… a Hollywood’

Cinquant’anni fa, una notte di agosto Sharon Tate, moglie di Roman Polanski (in quel momento a Londra per lavoro) incinta di quasi 9 mesi viene brutalmente assassinata insieme a sei amici nella sua villa di Bel Air, Los Angeles. Gli autori della strage – non la sola – sono i membri di una comune hippie, la Famiglia. Il loro capo si chiama Charles Manson. Uno dei più famigerati assassini del Novecento, una tragedia che ha cambiato la storia degli Stati Uniti, una eco mediatica con pochi precedenti. Una vicenda che, negli anni, è tornata a vivere al cinema e in tv e che adesso, al Festival di Cannes, sarà rievocata in parte in C’era una volta.. a Hollywood, il film di Quentin Tarantino con Brad Pitt e Leonardo DiCaprio. Ora la vita di quella comunità è raccontata dal documentario Charles Manson – The lost tapes che Sky Arte manda in onda in prima assoluta il 16 maggio alle 21.15 (la prima parte, la seconda il 23 alla stessa ora).Il documentario segue gli anni che precedono il massacro e tratteggia la personalità del suo leader attraverso le testimonianze di ex componenti della Famiglia e di chi lo ha conosciuto. Immagini di repertorio e una serie di filmati d’epoca, tra cui uno inedito in Italia, realizzato nel 1969 da una troupe cinematografica che ebbe accesso allo Spahn Ranch, dove vivevano alcuni membri della setta, a pochi giorni dall’accusa di omicidio contro Manson e altri quattro suoi adepti. I filmati evidenziano la quotidianità della comune, l’adorazione nei confronti del capo, l’abuso di droghe, le esperienze sessuali di gruppo. Sullo sfondo, l’atmosfera dell’estate 1967, la cosiddetta “Summer of Love”, l’anno della rivoluzione dei figli dei fiori in cui migliaia di liberi pensatori, musicisti e giovani artisti invadevano le strade di San Francisco con raduni, feste, concerti e performance teatrali.E poi il racconto dell’infanzia di Manson, della sua vera famiglia, gli anni in carcere, l’amicizia – finita male – con il batterista dei Beach Boys, Dennis Wilson, e le sue ambizioni, poi disilluse, come musicista. Tante le interviste agli ex membri della famiglia Manson come Paul Watkins, Sandra Good alias Sandy, Nancy Pitman alias Brenda, Brooks Poston e ad Aesop. E poi ancora a protagonisti dell’epoca come Robert Burbridge, ex agente della polizia di Los Angeles, Don Ward, vice sceriffo della Contea di Inyo in California, Nancy Jordan, amica della famiglia e Thomas A. Phillips ex compagno di cella di Manson tra il 1961 e il 1967. Infine le testimonianze di due ex adepte, Catherine Share, alias Gipsy, e Dianna Lake, alias Snake, che dopo decenni hanno accettato di vedere le riprese fatte nel Ranch e hanno commentato i fatti dell’epoca rievocando il loro rapporto con Manson.

repubblica.it

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