FLORENZI, QUEL TAPPABUCHI BRAVO E SCHIETTO

Soccer: Serie A; Roma-Genoa

(di Cesare Lanza, search Corriere dello Sport)

I miei riferimenti per valutare i servizi sportivi televisivi sono cinque: qualità tecnica, cheap linguaggio, for sale chiarezza, trasparenza, umanità. Ieri, al di là delle risorse tecniche (le migliori nel settore), la squadra di Sky era davvero in gran forma. Affrontando il caso Lotito senza alcuna reticenza, il dominus mi è sembrato Massimo Mauro. Per capacità di sintesi: “Il rigore per la Lazio è discutibile, come quello se ne potrebbero dare dieci o quindici ogni partita. Ma accostare il rigore alle frasi, gravissime, di Lotito, significherebbe decretare la fine del calcio.” Ineccepibile. In precedenza, grazie a Ilaria e al suo team, c’era stato un bagliore, raro nelle interviste post partita, di umanità: lo sfogo di Florenzi. Sinceramente addolorato e avvilito, questo magnifico giovane giocatore si è lasciato andare a una coinvolgente confessione: “Sinceramente non so più quale sia il ruolo migliore per me in campo..Sono confuso. Non vorrei che fosse considerata una brutta parola, ma sono il primo dei tappabuchi. Con i vantaggi e gli svantaggi che ne derivano.” Bravo e schietto…Meditate, gente, meditate – se si vuol capire qualcosa della crisi e del disordine in cui è piombata la Roma…

Un bel lampo di umanità si é avuto anche nell’intervista di Guarin, risorto sotto la guida di Mancini. L’interista è uno sempre triste, che parla a bocca chiusa; “Se un calciatore si sente ben apprezzato, con fiducia, i gol vengono da soli…” Ah, se i calciatori parlassero sempre così, senza banali convenzionalità.

Passo a Mediaset. Un lettore mi ha chiesto se ce l’abbia con Piccinini. Macché: mi è simpatico! Però è irritante l’enfasi con cui urla “Non va!”, “Pericolo!”, “Attenzione!”: trasmette ansia. Se vuole insistere, estenda l’enfasi a momenti positivi, gridi “Poesia!” per un raffinato dribbling, o “Capolavoro!”, “Leonardesco!” o “Einstein!”, di fronte a una prodezza…

Infine, la Rai. Da segnalare la giovane conduttrice di “Sabato sprint”, Monica Matano: mi é molto piaciuta l’educata fermezza con cui ha tentato (invano) di indurre Benitez, vecchio volpone, a esprimersi sulla telefonata di Lotito.

cesare@lamescolanza.com

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