5 SERIE DA VEDERE SE AMI SHERLOCK

Si conclude oggi la quarta stagione di Sherlock, di seguito cinque serie da (ri)vedere per colmare il vuoto lasciato da Cumberbatch & co

Benedict CumberbatchInfine è arrivato l’atteso finale della quarta stagione di Sherlock. Scritto da Steven Moffat e Mark Gatiss, ha svelato non pochi segreti, tanto che all’anteprima per la stampa inglese c’è chi ha pianto, chi ha riso, e addirittura chi ha urlato…
Se siete appassionati di Sherlock e ne sentite già la mancanza, di seguito vi consigliamo cinque serie da vedere o rivedere, per colmare il vuoto lasciato dallo show inglese.
1. Elementary
Due anni dopo l’uscita di Sherlock, cavalcando il successo della serie con Benedict Cumberbatch, anche l’emittente americana Cbs decise di produrre un’altra serie sull’investigatore nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle, e di ambientarla ai nostri giorni. A differenza della serie di Moffat, però, Elementary ha due particolarità: è ambientata a New York, e Watson è una donna (Lucy Liu).
Lo spunto da cui parte lo show è il trasferimento di Sherlock Holmes (interpretato da Jonny Lee Miller) nella Grande Mela dopo le dimissioni da una clinica inglese dove si è disintossicato da alcool e droghe.
Arrivato nella City inizia a collaborare con la polizia per risolvere strani casi, ma il padre lo costringe a vivere con la dottoressa Joan Watson, ex chirurgo di successo che ha dovuto rinunciare alla professione dopo la perdita di un paziente.
Ideata da Rob Doherty, che è anche produttore esecutivo, la serie ha avuto un grandissimo successo, ed attualmente è in programmazione la quinta stagione. In Italia è stata trasmessa da Rai2 e Fox Crime.
2. The Mentalist
Sherlock non è di certo l’unico ad avere abilità particolari messe a disposizione della polizia per risolvere i casi più intricati, Patrick Jane si comporta allo stesso modo.
È lui il mentalista che dà titolo alla serie: un consulente del California Bureau Investigation che aiuta la squadra investigativa a risolvere i casi. Eccezionale osservatore, utilizza l’intuizione, la deduzione e se deve anche l’ipnosi, per decifrare i comportamenti di chi gli sta intorno; tutte abilità apprese durante la sua esperienza di falso sensitivo in un circo. Apparentemente estroverso, nasconde un lato oscuro che viene a falla tutte le volte che si trova a dover fronteggiare John il rosso, un serial killer imprendibile. Proprio per ribadire l’ossessione del detective per il killer, quasi tutti i titoli degli episodi hanno al loro interno la parola red (rosso) o altri termini che rimandano direttamente al colore.
Questa serie Cbs attualmente conclusa, in Italia è stata trasmessa dalle reti Mediaset, ha avuto un successo tale che quelle che avrebbero dovuto essere solo tre stagioni, sono diventate sette.
3. Lie to me
Anche questa serie, composta da sole tre stagioni, è ormai conclusa. Creata da Samuel Baum e dagli stessi produttori della serie tv 24, è andata in onda in Usa e in Italia sul canale Fox.
Ispirata dal lavoro di Paul Ekman, il maggior esperto di espressioni facciali al mondo e docente di psicologia presso la University of California San Francisco of Medical School, racconta le vicende del dottor Cal Lightman (eccezionale Tim Roth), uno scienziato che studia il linguaggio del corpo e del volto. Grazie alla sue capacità Lightman lavora spesso per l’Fbi: solo osservando le persone il dottore è in grado di comprenderne i sentimenti, e soprattutto capire se stanno mentendo. Presuntuoso e antipatico con la sua squadra risolverà centinaia di casi.
4. Forever
Per chi cerca qualcosa di leggermente diverso, invece, consigliamo l’unica stagione di Forever, serie televisiva statunitense della Abc, che mescola i generi crime e fantasy.
Il dottor Herry Morgan (Ioan Gruffudd), non solo è un abile medico legale, ma è anche un immortale. Proprio grazie alle esperienze acquisite nei suoi 200 anni di vita (ogni volta che muore rinasce nelle acque dell’East River) riesce a risolvere moltissimi casi. Non è l’unico immortale dello show, nell’ombra si muove anche Adam, Adamo, millenario con la passione per gli omicidi.
Forse anche per il mancato coraggio di calzare la mano sull’elemento fantastico, la serie è stata cancellata dopo i ventidue episodi della prima stagione.
5. Detective Monk
Serie cult di qualche anno fa, se vi siete persi le avventure del dottor Monk vi consigliamo di recuperarle al più presto.
Adrian Monk (Tony Shalhoub) è un ex detective della polizia di San Francisco, costretto a lasciare il dipartimento di polizia a causa del disturbo ossessivo compulsivo di cui soffre da quando sua moglie Trudy è stata uccisa. Da allora Monk lavora come detective privato e è consulente della polizia per risolvere i casi già complessi.
Trasmessa in America dalla rete via cavo Usa Network, l’ultimo episodio della serie (composta da otto stagioni) fu il più visto nella storia della televisione via cavo.
Nel corso degli anni lo show ha ricevuto molti premi, tra cui vari Emmy. In Italia è andata in onda su Rete4.

Maria Laura Ramello, Wired

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