Blanco con “Innamorato” apre una nuova finestra sul suo mondo e c’è anche Mina

Blanco torna con il suo attesissimo secondo album in studio “Innamorato”. Anticipato dal successo del singolo “L’isola delle rose”, il nuovo lavoro è un’ulteriore finestra sull’universo del cantautore impreziosita dalla sensazionale collaborazione con Mina nel brano “Un briciolo di allegria”, in un dialogo tra due generazioni lontane che si incontrano su una traccia destinata a restare nel tempo.

“Sono veramente felice di questo duetto, per me è un grande onore. Mina è la regina della musica italiana e la stimo moltissimo. Il fatto che abbia deciso di realizzare un pezzo con me, offrendomi una grande opportunità, fa capire subito quanto sia moderna e attenta alla musica di adesso”.

La collaborazione tra Blanco e Mina è così significativa da suggellare l’uscita di “Innamorato” con il contestuale lancio del video ufficiale di “Un briciolo di allegria”. Girato in pellicola da Simone Peluso in sinergia con la supervisione creativa di Mauro Balletti, storico creativo di Mina, è un video che riporta alla mente un film noir in bianco e nero dalle atmosfere hitchcockiane, ambientato all’interno e all’esterno della prestigiosa villa Augusta ad Ariccia. Il videoclip è la trasposizione in immagini della narrativa del brano, in cui i mondi dei due artisti si uniscono oltrepassando i gap generazionali e creando un dialogo tra generazioni lontane.

Il concetto di amore secondo Blanco In “Innamorato” Blanco si spoglia, ancora una volta, di ogni sovrastruttura e sceglie di raccontarsi con l’autenticità e la trasparenza che lo hanno sempre contraddistinto, dipingendo un ritratto disarmante del suo mondo. L’amore cantato nel disco è un concetto ampio: è insieme l’amore passionale, esplorato nelle sue diverse fasi, il legame con la propria famiglia, la devozione all’arte e alla musica, lo stupore e l’incredulità verso le cose più semplici, immortalando in ogni traccia un frammento del suo vissuto, presente e passato. Essere “innamorati” significa essere incerti, vulnerabili, a volte è adrenalina, a volte tormento, altre è spensieratezza e calore, elementi contrastanti che si susseguono velocemente nel disco.

In “Innamorato” si fondono diversi mondi sonori Quello di Blanco è un immaginario multiforme e complesso, in cui un’anima poetica e una travolgente si danno la mano e trovano un terreno comune in linee melodiche senza tempo, che attingono dalla grande tradizione della canzone italiana. Continua il sodalizio con Michelangelo che ha curato le produzioni del disco, con beat e strumentali che spaziano tra universi sonori differenti: dall’elettronica più scura al mondo del funk fino all’utilizzo di synth e sonorità che si rivolgono agli anni 80, sottolineando la versatilità stilistica del cantautore. La cover del nuovo album è stata realizzata da uno scatto di Chilldays nel deserto boliviano Salar de Uyuni.

Blanco ha presentato il suo disco con quattro suggestive “serenate” a sorpresa, che hanno coinvolto le città di Venezia, Firenze, Napoli e Roma. Quattro appuntamenti con il suo pubblico che hanno visto l’artista performare in acustico alcune delle tracce di “Innamorato”.

In estate i concerti negli stadi Dopo lo straordinario successo del “Blu Celeste Tour”, con 35 date andate interamente sold out, Blanco è atteso per due imperdibili appuntamenti, per la prima volta negli stadi: martedì 4 luglio allo stadio Olimpico di Roma e giovedì 20 luglio allo stadio San Siro di Milano. “L’anno scorso ho fatto il mio primo tour e non lo dimenticherò mai – dice lui -. Ho provato delle emozioni per cui è difficile trovare delle parole, quest’anno sono sicuro che replicheremo. Vorrei che i miei live fossero una festa, stiamo lavorando duramente per portare uno spettacolo pieno di sorprese e curato sotto ogni aspetto”.

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