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“Più forti del destino”, Dharma Mangia Woods: “La mia Costanza è una donna che lotta per la giustizia e la libertà”

La protagonista della fiction, in onda in prima serata su Canale 5 da mercoledì 9 e venerdì 11, si racconta

Dharma Mangia Woods è la protagonista, assieme a Giulia Bevilacqua Laura Chiatti, della nuova fiction di Canale 5 in onda da mercoledì 9 e venerdì 11 marzo in prima serata su Canale 5.

Il suo personaggio, Costanza, è diviso tra due uomini: quello che la famiglia vorrebbe farle sposare e quello di cui è innamorata. Una scelta non facile. L’attrice racconta: “La mia Costanza aveva in se i germogli della lotta, è una donna che si batte per la giustizia e la libertà”.

Dharma che cos’hai in comune con il personaggio di Costanza e che cosa invece vi separa totalmente?
Io e Costanza abbiamo molte cose in comune, anche se quando la stavo preparando non me ne rendevo poi così conto. Sicuramente una delle cose che mi viene in mente è il forte senso di giustizia e il lottare per la propria libertà. Ci accomuna un profondo odio verso le ingiustizie sociali, e siamo entrambe decisamente determinate.

E cosa vi separa?
Non c’è un qualcosa che ci separa veramente, una cosa però che mi veniva spesso detta era di tenere a bada la rabbia. Io davanti ad alcuni temi mi infiammo e reagisco con forza, Costanza era ovviamente meno consapevole di temi come la condizione della donna, e di conseguenza doveva reagire con maggiore stupore. Io, invece, dovevo sforzarmi di scordare anni e anni di lotte femministe e pensare solo a Costanza che però, chiaramente, aveva in se i germogli di questa lotta.

Il tuo personaggio si ribella già alla fine dell’Ottocento, secondo te le donne, aldilà dei passi avanti che sono già stati fatti, cosa dovrebbero ottenere ancora?
È una domanda molto complicata. Penso che per riuscire ad ottenere un vero cambiamento sia necessario modificare la nostra società in modo profondo. Molti atteggiamenti discriminatori non solo nei confronti delle donne, ma verso tutto ciò che è “diverso“, sono ormai parte integrante del mondo in cui viviamo. Per sradicarli bisogna cambiare il pensiero, il modo di vedere le cose, la psicologia comune.

E invece gli uomini cosa devono ancora fare per favorire l’emancipazione femminile?
Altra domanda difficilissima. Finché non si capisce a fondo che il problema è alla radice del pensiero, sarà complicato trovare un cambiamento. Per me, per come sono cresciuta e l’educazione che ho ricevuto, è impossibile pensare che qualcuno valga meno di me. Siamo tutti esseri viventi, ospiti di un pianeta, che si trova nell’universo.

Come ti sei trovata sul set con Giulia Bevilacqua e Laura Chiatti?
Laura e Giulia sono state due sorelle. Mi hanno sostenuta e aiutata. Sono state fondamentali nel percorso.

E’ la tua prima esperienza da protagonista, qual è l’emozione di rivedersi in tv? Che effetto ti fa?
L’emozione è enorme. Quasi indescrivibile, ho aspettato molto questo momento e adesso, spero che si veda quanto io mi sia impegnata. Costanza è il risultato di tanta determinazione e sacrifici, spero che arrivi al pubblico.

E ora che progetti hai?
Sarò di nuovo sul set a metà marzo con un piccolo ruolo in un film per il cinema. Non posso dire nulla se non che non vedo l’ora, perché avrò l’opportunità di imparare da grandi maestri del cinema italiano.

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