Queer, Luca Guadagnino torna sul set per adattare il romanzo di Burroughs

La prossima fatica cinematografica del regista italiano inizierà la produzione a breve: questa primavera dovrebbero incominciare le riprese del suo nuovo film, i cui protagonisti dovrebbero essere Daniel Craig e Frances McDormand. La pellicola è l’adattamento del controverso romanzo di William S. Burroughs (in Italia edito da Adelphi). In base alle informazioni offerte dal direttore di casting, la produzione dovrebbe partire ad aprile per concludersi a luglio

La prossima fatica cinematografica di Luca Guadagnino, intitolata Queer, inizierà la produzione a breve: questa primavera dovrebbero incominciare le riprese del nuovo film del cineasta italiano, con protagonista Daniel Craig (benché non sia stato ancora ufficializzato il ruolo dato a Craig, così come quello della sua co-protagonista Frances McDormand).

La pellicola è l’adattamento del controverso omonimo romanzo di William S. Burroughs (in Italia edito da Adelphi). In base alle informazioni offerte dal direttore di casting, la produzione dovrebbe partire ad aprile per poi concludersi a luglio.
Le riprese dovrebbero quindi terminare in tempo per non sovrapporsi all’arrivo nelle sale del prossimo film firmato Guadagnino: Challengers.
Quest’ultima è la storia d’amore e di sport che vede protagonisti Zendaya, Josh O’Connor e Mike Faist, attesa nelle sale cinematografiche a partire dal 10 agosto 2023.
Potrebbe essere girato quest’anno anche un film biografico che Luca Guadagnino ha annunciato di voler girare: quello su Audrey Hepburn.

IL ROMANZO DI BURROUGHS DA CUI È TRATTO IL FILM

Queer è il romanzo di William Burroughs rimasto inedito fino al 1985. In Italia è stato tradotto con i titoli Checca e Diverso, mentre l’edizione attuale di Adelphi si intitola Queer, come l’originale.

L’opera è stata scritta tra il 1951 e il 1953. Viene considerata una specie di sequel di un altro romanzo assai controverso (come controversi sono tutti gli scritti di Burroughs, del resto): Junkie del 1953.
Oltre a essere tutti i controversi, gli scritti di questo leggendario autore americano sono tutti autobiografici. In particolare, Queer si riferisce al periodo che lo scrittore ha trascorse in Messico, con focus sulla sua lotta contro la dipendenza dall’eroina.

LA TRAMA DEL ROMANZO

In una sterminata suburra (definita da Burroughs come “interzona”) che va da Città del Messico a Panama, il protagonista Lee ronza attorno ad Allerton. L’uomo tesse una tela amorosa attorno a questo ragazzo, la cui ambiguità e indifferenza aumentano l’interesse di Lee. Il protagonista frequenta locali sordidi, offrendo al lettore un black humour davvero pesante. Si tratta di un romanzo on the road, che fa tappa “nei peggiori bar di Caracas”, come si suol dire.
L’ambientazione di Queer si concentra su Città del Messico, la capitale mondiale del delitto (“il cielo di quella speciale sfumatura d’azzurro che si intona tan­to bene con gli avvoltoi volteggianti” è una delle epiche frasi dell’opera di William Burroughs).


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