A MEMORIA IMPERITURA DI LUNEDI’ 15 FEBBRAIO 2016

auditel(Tiziano Rapanà) Il profumo dell’orchidea, healing romanzo di Florencia Bonelli (2016): sono stato conquistato dalla sensuale animazione di questi due tangueri che dominano lo spot, che in verità, è assai banale nella costruzione della promozione di un libro, poiché segue la strada già tracciata da altre pubblicità simili di proposte editoriali Mondadori. Fortuna che l’immagine animata dei due ballerini riscatta la convenzione estetica del significante audiovisivo, che ahimè sembra il frutto di una situazione creativa che rimanda ad un lavoro sviluppato in un’intellettuale catena di montaggio. E ammetto anche la bontà del commento fuoricampo, che accompagna l’accattivante situazione figurativa: «Segreti, intrighi e la seduzione del tango nel travolgente romanzo “Il profumo dell’orchidea”. Mondadori.» Tuttavia non riesco ad avvertire una grande utilità dell’operazione o meglio della costruzione dello spot. Naturalmente si tratta di un’opinione personale, che però fa fede al mio istinto di spettatore soddisfatto e al tempo stesso titubante. Soddisfatto, perché sono stato piacevolmente trafitto dal punctum artistico e titubante, perché quella puntura non ha instillato alcuna voglia e pensiero di comprare il romanzo. In soldoni: il bel complesso pubblicitario non è un buon elemento di persuasione d’acquisto. E conseguentemente non è uno spot riuscito, poiché – com’è naturale – il fine del commercial è (quasi sempre, tranne qualche eccezione) l’aumento del fatturato.

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