CRISTINA MARINO: «L’AMORE CON LUCA ARGENTERO»

Come si sceglie la persona giusta, quella di cui innamorarsi? Lei ha una sua personale teoria. Per la prima volta l’attrice che assomiglia a Brigitte Bardot, e che è diventata una star di Instagram, parla della sua storia con un uomo bello, famoso e più grande di lei

Luca-Argentero-e-Cristina-MarinoSi presenta in pantaloni neri strappati e giacca di pelle, nera pure quella. «Non amo i colori: ho i capelli biondi, gli occhioni e le labbra carnose, quando mi vesto cerco di compensare l’aspetto da Barbie, di trasformarmi in una “Barbie metal”», dice ridendo. «La verità è che trovo più sexy lo smoking che il tubino, mi piace la donna mascolina».
Nonostante gli sforzi, però, Cristina Marino è tutt’altro che maschia. Molti dicono che assomigli a Brigitte Bardot («un paragone che mi imbarazza, lei è il mio mito»), da vicino ricorda anche Bar Refaeli e Cindy Crawford (sarà per il neo?). Insomma, sul che cosa ci abbia trovato in lei Luca Argentero c’è poco da sindacare. Già, perché questa ragazza di 25 anni da alcuni mesi è la nuova fiamma dell’attore, conosciuto sul set di Vacanze ai Caraibi nel 2015 («non è stato amore a prima vista, ma ho sentito subito che sarebbe successo qualcosa»).
Dal 17 gennaio approderà su Raiuno in Un passo dal cielo 4, la fiction orfana di Terence Hill (al suo posto Daniele Liotti), dove lei sarà l’algida Anna Hofer, protagonista di un giallo ambientato tra i boschi dell’Alto Adige. Nel corso dell’anno la rivedremo poi nella serie Sky 1993 («un ruolo piccolo: sarò Giada, ballerina del Bagaglino») e in una horror comedy in inglese, Tafanos, incentrata su un gruppo di studenti. «Che paura quella pagina, cosa c’è scritto?», mi chiede agitata mentre apro il taccuino con le domande. Ci incontriamo in un bar di Milano, è una delle sue prime interviste. E, soprattutto, è la prima volta che sa di dover parlare anche di lui, Argentero. Per metterla a suo agio chiudo il taccuino e partiamo dagli interrogativi «facili».
Avanti Cristina, si presenti.
«Sono nata a Milano da papà siciliano e mamma pugliese. Mio padre è imprenditore, ho un unico fratello più grande che lavora con lui. I miei da piccoli ci fecero fare un sacco di pubblicità, da quella della Kinder a Giovanni Rana. Crescendo mio fratello ha smesso, io no. Contemporaneamente mi sono iscritta a Giurisprudenza. Ma è durata poco».
L’avevano costretta?
«No, ma inconsapevolmente ho sempre cercato di fare quello che li avrebbe resi felici. Quando “Cristina” ha preso il sopravvento ho mollato e mi sono trasferita a Roma per dedicarmi alla recitazione e alla moda. Finora sta andando bene».
Quella con Luca Argentero è la sua prima storia importante?
«Ho avuto un primo amore dai 18 ai 23 anni. Uno di quelli che vivi come se fosse per sempre, ma dentro sai che non sarà così».
Il secondo, invece, com’è?
«Più adulto, meno “alla Moccia” (ride)».
A lei questi tredici anni pesano?
«No, Luca è un trentottenne fichissimo».
Be’, questo lo sappiamo.
«Non intendo solo fisicamente, anche se è uno sportivo come me, e questo è fondamentale. È uno che non patisce la mia personalità “iperattiva”, anzi ha capito come gestirla. È felice di avere un vulcano al suo fianco. Io gli regalo un po’ di spensieratezza, lui l’esperienza di anni di vita in più».
Che cos’altro avete in comune?
«Mi sono detta “sì, è lui” la prima volta che ho aperto il frigorifero a casa sua. Sembrava che la spesa l’avessi fatta io: hamburger vegetali, zenzero, lime. È stato fantastico».

di Raffaella Serini, Vanity Fair

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