Francesca Neri: «L’amore per mio marito Claudio Amendola mi ha salvata»

«Tante volte ho detto a mio marito: “Su, prendi nostro figlio e vai”. Perché davvero in quei momenti vuoi restare sola, sapendo che nessuno ti può aiutare. Quando vedevo in lui la difficoltà, l’inadeguatezza, l’impotenza, soffrivo ancora di più e allora pensavo che, allontanandolo, avrei evitato almeno il suo dolore. Ma Claudio (Amendola, ndr) è sempre rimasto. Con tanti momenti di crisi, giornate durissime, litigi. Però c’è sempre stato. Claudio mi ha salvato. E anche il mio amico fraterno Stefano, che ora non c’è più». È uno dei passaggi più toccanti della lunga intervista che il settimanale Oggi , in edicola da giovedì 14 ottobre, ha realizzato con Francesca Neri. L’attrice, che nel libro «Come carne viva» ha raccontato il suo calvario, soffre di cistite interstiziale cronica. La sua ancora di salvezza è stato appunto Claudio Amendola, il marito, con il quale la Neri sta da 25 anni.

Il periodo più buio è durato tre anni, chiusa in una stanza di casa sua, a cibarsi di serie tv e burraco on line. «Mio figlio Rocco non c’è stato, si è protetto», continua la Neri, «e io ho veramente avuto paura di perderlo. Il terrore grande è stato che gli rimanesse impressa questa immagine della mamma dolente, immobile, depressa». Ci sono stati anche momenti terribili, come ha confessato l’attrice, nei quali non vedeva una via d’uscita e ha anche pensato al suicidio. Senza dimenticare la sofferenza enorme per la perdita di un figlio e quella per il fatto di aver avuto una mamma anaffettiva con la quale si è riconciliata poco prima che morisse. Un’intervista-verità dove il dolore si alterna alla consapevolezza di una rinascita, cominciata nel 2020. «Proprio l’anno del lockdown che per me, invece, ha significato il ritorno alla vita».

Corriere.it

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